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In campo 84 medici specialisti provenienti dalle aziende ospedaliere e aree vaste marchigiane per le cure domiciliari ai malati Covid in tutta la regione. Il provvedimento, uno dei primi del genere in Italia, è stato approvato oggi dalla giunta su proposta dell’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini che lo ha poi illustrato alla stampa insieme al presidente della Regione Francesco Acquaroli.



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“Coerenti con noi stessi, con il nostro programma elettorale e a prescindere dalla crisi sanitaria originata dalla pandemia da Covid-19, iniziamo a implementare un modello sanitario che vede pari dignità fra tutti i cittadini delle Marche a prescindere da dove risiedano. Esattamente il contrario di quanto scritto nel Piano Sanitario Regionale della sinistra e suonano come una canzone stonata le dichiarazioni del Gruppo regionale del Pd che, come sempre, si conferma abile nelle parole e debolissimo nelle azioni. Del resto, i marchigiani sono stati molto chiari nel mandarli a casa”.


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Superare il modello dell’ospedale unico e procedere al una riorganizzazione della rete ospedaliera per una sanità più diffusa sul territorio e che tenga conto di quanto accaduto durante l’emergenza pandemica. A questo scopo la giunta ha deliberato ieri una modifica nell’ambito del Piano Socio Sanitario Regionale 2020/2022 in attesa di dotarsi del nuovo Piano socio-sanitario 2021/2023. L’atto approderà ora in consiglio regionale per l’iter di approvazione.




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Una donazione di 10 € alla Fondazione Ospedale Salesi per ogni condizionatore venduto entro il 30/09/21. Questa la nuova iniziativa di Astea Energia Gruppo SGR sul territorio.



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C’è un serio problema di sicurezza all’ospedale di Osimo. È il grido d’allarme lanciato da Anaao Assomed Marche, l’associazione dei medici marchigiani. Ci sono gravi problemi che vanno risolti subito, ne va della sicurezza del personale, dei pazienti e di tutti i cittadini osimani. Questo è quanto si apprende dal dossier presentato da Assomed, che elenca punto per punto tutte le criticità più urgenti: dalla presenza di un serbatoio di ossigeno liquido privo delle adeguate protezioni, a rischio esplosione, con il muro antideflagrante che non proteggerebbe gli edifici adiacenti all’ospedale, all’inadeguatezza dell’impianto gas medicali, dalle vie di esodo all’interno di aree a particolare rischio in caso di incendio, all’assenza di uscite di emergenza alternative, dalla cabina elettrica e la centrale termica non a norma alla mancanza di idonee condizioni igienico-sanitarie. Solo per citarne alcune.




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“Crediamo che il Registro Tumori regionale vada valorizzato, così come l’attività di ricerca contro il cancro, garantendo risorse in tempi congrui al fine di dotare la nostra regione di strumenti di prevenzione e cura sempre più efficaci. Allo stesso tempo, riteniamo che queste azioni possano avere maggiore successo se svolte in sinergia con altri enti e su un territorio più vasto. Per questo, insieme al gruppo assembleare del Partito Democratico umbro, abbiamo presentato una mozione che impegna la giunta regionale a costituire, in sinergia con le Regioni Lazio, Toscana, Abruzzo e Umbria, un Registro Tumori del centro Italia, dotato di un team di ricerca e analisi scientifica interregionale”.


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Nel giorno in cui apre il punto vaccinale di Polverigi, Osimo è ancora in attesa di conoscere che cosa intende fare la regione Marche per la città che vanta oltre 34mila abitanti. Il sindaco Simone Pugnaloni nelle scorse settimane aveva avanzato la proposta del PalaBaldinelli e dato piena disponibilità per la logistica, gli arredi e il personale di Protezione Civile. Interpellato dalla nostra redazione ci ha confermato che sta lavorando per portare a casa il risultato.


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“L’Intelligenza Artificiale al tempo del Covid: il futuro è adesso! Il modello marchigiano, la nuova visione della sanità” è stato il tema della conferenza stampa che si è svolta giovedì mattina presso l’Auditorium Totti degli Ospedali Riuniti di Ancona nel corso della quale è stato presentato RicovAI-19 (Ricovero Ospedaliero con strumenti di Artificial Intelligence nei pazienti con Covid-19).



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Nell’ultimo consiglio regionale è stata rimessa in discussione la chiusura dei punti nascita in alcune strutture ospedaliere. A seguito della legge Balduzzi, che prende il nome dall’ex ministro della sanità del governo Monti, comuni importanti come Osimo e Fabriano erano stati costretti a chiudere i reparti di ginecologia e ostetricia nonostante numeri ragguardevoli e prestigiosi riconoscimenti.



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“Siamo convinti che la gravità del momento che stiamo vivendo chieda alla politica e alle istituzioni azioni legislative coraggiose, in modo che non solo nell’immediato, ma anche in prospettiva, l’Italia non si faccia trovare impreparata a fronteggiare eventuali nuove emergenze sanitarie.


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L'allarme arriva dall'Asur: c'è chi approfitta di qualsiasi cosa pur di compiere truffe in danno dei più fragili, in questo caso di anziani. Si fingono addetti per il controllo di eventuali effetti collaterali dopo il vaccino.


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"Da lunedì entra in servizio, il nuovo primario di pneumologia dell'ospedale Inrca di Osimo, il dottor Rosati.Ringraziamo Genga, direttore dell'Inrca per l'espletamento della procedura, unitamente all'assessore regionale Filippo Saltamartini per aver seguito la situazione in modo che venisse quanto prima coperta la carenza da troppo tempo in atto.


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Da domani i posti di terapia intensiva a disposizione del servizio sanitario regionale saranno 237 e garantiranno una maggiore disponibilità per i pazienti marchigiani e una diminuzione del parametro con cui si calcola l’indice Rt per la classificazione delle Regioni nelle zone gialla, arancione o rossa. Nella Palazzina F del Presidio San Salvatore di Pesaro sono stati completati i 17 posti che mancavano per l’applicazione del decreto legge 34 del maggio 2020.





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Dal 16 dicembre 2020 è attivo il nuovo Servizio di Radiologia Domiciliare dell’AV2. Con questa nuova implementazione delle attività di Radiodiagnostica, si contribuisce ad attuare i principi della “Medicina di Prossimità (Home Care)” in cui si uniscono le risorse dell’Area Ospedaliera con quelle dei Distretti Territoriali per la presa in carico dei Pazienti al loro domicilio, a sostegno di percorsi di de-ospedalizzazione.