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All’indomani dall’insediamento della nuova Commissione per le Pari Opportunità, dalla quale è stata esclusa la presenza delle Organizzazioni Sindacali, fatto gravissimo che abbiamo prontamente contestato, i Consiglieri regionali Menchi, Biondi e Marinelli (Lega) hanno presentato una Proposta di legge regionale per modificare la Legge n.9/1986 istitutiva della CPO e allargarne la composizione di ulteriori 6 componenti.


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Minimo storico nelle nascite e record di decessi nel 2020 con la pandemia che ha fortemente peggiorato una dinamica demografica già molto preoccupante tanto che al 31 dicembre la popolazione residente nelle Marche è inferiore di quasi 17 mila abitanti rispetto all’inizio dell’anno: come se fosse sparita una città grande come S. Elpidio a Mare o Grottammare.E’ quanto emerge dai dati dell’ISTAT elaborati dall’IRES CGIL Marche.


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La vaccinazione della popolazione è decisiva per vincere l’epidemia ed è un diritto di tutti e un atto di responsabilità di ciascuno ma è indispensabile che avvenga nel rigoroso rispetto del piano vaccinale nazionale e delle recenti raccomandazioni del Ministero della Salute a garanzia innanzitutto nell’ordine di priorità delle categorie di soggetti in esse definito; priorità che tengono conto dell’età e delle condizioni patologiche delle persone.





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La riapertura delle scuole superiori, come temevamo e nonostante gli appelli e le richieste del sindacato, non ha funzionato; per l’ennesima volta la macchina organizzativa del trasporto pubblico in alcune province nonostante il grande impegno dei Prefetti per garantire la salute e sicurezza dei cittadini e dei lavoratori impiegati, non ha dato i risultati sperati.



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Finalmente ci siamo lasciati alle spalle un tragico 2020 che era già iniziato con l’economia marchigiana in affanno sulla quale è poi piombata la pandemia che ha sconvolto vite e prospettive e, oltre al pesante carico di dolore e sofferenza, ha portato con sé altissimi costi in termini economici e sociali.


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Tra qualche giorno riaprirà la scuola ma non per tutti. In uno scenario comunque incerto, con il Governo orientato ad indicare nell’11 gennaio la data della riapertura, pur con il 50% in presenza e il resto in didattica digitale, la Regione Marche ha annunciato la scelta di far continuare la didattica a distanza per gli alunni delle scuole superiori per tutto il mese di gennaio.