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Alleviare il dolore dei bambini malati: un corso per medici e infermieri a Loreto

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Prende il via nella città mariana il primo corso nelle Marche di medicina palliativa pediatrica, finanziato da Fondazione Pro Hospice Loreto con la partecipazione della Consulta delle fondazioni bancarie marchigiane. Pizzi: “Sarà importante fare rete sul territorio”.

Garantire ai bambini affetti da malattie incurabili di raggiungere l’età adulta. È questo il primo obiettivo che si pone il “Corso Base in terapia del dolore e cure palliative pediatriche”, che si è tenuto a Loreto lunedì 20 e martedì 21 gennaio. Il corso, il primo nelle Marche dedicato esclusivamente al trattamento delle malattie inguaribili nei bambini, nasce dall’esigenza di far emergere un aspetto delle cure palliative spesso ignorato dall’opinione pubblica, ma che, solo nella nostra regione, riguarda circa 600 famiglie. Meno di un bambino su cinque oggi, in Italia, riesce ad avere accesso alle cure palliative di cui avrebbe necessità, nonostante la legge 38/2010 abbia sancito il diritto universale a questo tipo di terapie, declinando un ambito specifico proprio per la pediatria. Una delle maggiori barriere risiede nella carenza di personale medico ed infermieristico qualificato per affrontare questa delicatissima frontiera della medicina del dolore.

Organizzato a cura dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria delle Marche e del neo-costituito Centro di Riferimento in Cure Palliative Pediatriche coordinato dal dottor Simone Pizzi, il corso viene finanziato per intero dalla Fondazione Pro Hospice Loreto - ente costituito dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Loreto, Fondazione Opere Laiche e Comune di Loreto – presieduta da Paolo Niccoletti e, per la prima volta, vede una partecipazione forte delle Fondazioni di origine bancaria delle Marche, associate alla Consulta, rispetto alle quali la Fondazione Carilo si è fatta portavoce ritenendo questa tematica di primaria importanza in seno al sistema delle Fondazioni bancarie e delle loro mission.

“Abbiamo scelto di sostenere economicamente questo importante corso perché la Fondazione Pro Hospice nasce con l’intento di aiutare le persone bisognose in una fase cruciale della loro vita e per contribuire a diffondere sul territorio loretano e marchigiano una sensibilità più attenta alla cultura della palliazione, oltre a difendere la dignità della vita anche negli stadi terminali della malattia” ha dichiarato il Presidente Niccoletti, ponendo anche l’accento sul lavoro fondamentale compiuto negli anni dal personale dell’Hospice di Loreto.

Tuttavia, trattare le malattie inguaribili in età infantile ha finalità diverse dai casi di pazienti adulti, come spiega il dottor Pizzi: “Se negli adulti le cure si rivolgono al fine vita, più o meno rapido, del malato, nel caso dei pazienti pediatrici solo il 18% di essi è destinato al trattamento di mali di origine oncologica. Per il resto, parliamo di patologie croniche, inguaribili, per le quali non si ha una cura definitiva. Dobbiamo allora prenderli in carico cercando di dare loro una vita più normale possibile, attraverso l’inclusione nelle normali attività scolastiche e sociali”.

Presente all’evento anche il dottor Fulvio Borromei, Presidente dell’Ordine dei Medici di Ancona, paliativista, in prima fila come sostenitore del corso: “E’ fondamentale formare i medici su questo tipo di cure, in special modo pediatriche, perché nel loro insieme formano un filo rosso etico, un percorso che deve mettere in moto azioni in grado di accompagnare i pazienti critici verso un decorso sereno della malattia”.

La città di Loreto da sempre riveste un forte valore simbolico in questo senso: è culla della vita e del rispetto della dignità umana ed è stata sede del primo Hospice per adulti creato nelle Marche oltre 20 anni fa. L’attività formativa dell’innovativo corso sarà realizzata con le competenze della Fondazione Maruzza Onlus, la prima scuola di formazione specialistica in cure palliative e terapia del dolore pediatriche. Al corso hanno partecipato 35 medici e infermieri, palliativisti e psicologi, che a loro volta andranno a formare nuovi professionisti sul territorio, in modo da costruire una efficace rete di risposta alle esigenze di tutti i piccoli pazienti, coordinata in futuro dal Centro di Riferimento dell’Ospedale Salesi di Ancona.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-05-2024 alle 17:57 sul giornale del 21 maggio 2024 - 112 letture






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