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Italia Nostra incontra i candidati a Sindaco

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Il 15 maggio, nella Sala ex Cantinone, un folto pubblico ha risposto all’invito d’Italia Nostra per incontrare i Candidati a Sindaco. Rosalba Roncaglia, presidente dell’Associazione, ha dato il benvenuto ai candidati: Sandro Antonelli, Michela Glorio e Francesco Pirani, ringraziandoli insieme agli altri intervenuti.

Dopo aver salutato calorosamente il Presidente regionale di Italia Nostra Sebastiani, la Roncaglia ha asserito che la Sezione osimana, attiva da 50 anni, si è sempre occupata a livello ambientale, urbanistico e culturale delle problematiche relative alla nostra città, sollecitando l’interesse del pubblico e la collaborazione del Comune mediante bacheca, manifestazioni, conferenze e incontri vari. Quindi, in occasione della tornata elettorale, ha ritenuto di presentare ai tre candidati, alcuni obiettivi fondamentali e qualificanti: Biblioteca, Polo museale, ambiente e Verde pubblico. Quattro per ciascuno gli obiettivi posti ai candidati, con la richiesta di un loro impegno concreto da sottoscrivere. Il vice presidente Renato Fagioli, da moderatore, dopo l’estrazione a sorte del prescelto, ha dato la parola a Michela Glorio che, come assessore all’Ambiente nell’Amministrazione Pugnaloni, ha sempre sostenuto gli intenti di Italia Nostra e ha dichiarato di essere pronta a sottoscrivere le promesse presentate.

Per quanto riguarda la Biblioteca, c’ è una trattativa, già in corso con la Banca Unicredit, sita nel palazzo Gallo, per poter usufruire del primo piano come biblioteca funzionale, adeguata ai tempi e del piano superiore come Pinacoteca e spazi culturali. Per il Polo museale c’è il progetto di trovare una sede adatta per riunire le opere dell’ex Museo al Museo diocesano ed avere la possibilità di una visita con un unico biglietto, da usufruire per altre interessanti Mostre. Molta sarà la cura verso l’Ambiente, cambiando metodologia nella scelta degli operatori e delle potature. Per quanto concerne il Verde, sarà curata la manutenzione dell’Arredo urbano e la riqualificazione di Piazza Nuova, del Parco della Rimembranza, della Casa del Popolo come centro associativo, il Parco di San Sabino come Bosco urbano e l’ex SMOM come Casa di Riposo.

Dopo aver parlato delle misure da prendere per migliorare il Piano regolatore e rivitalizzare il Centro storico, la parola è passata a Francesco Pirani che, come cittadino, si domanda come mai l’Amministrazione comunale solo ora, sciorini tanti bravi propositi che non ha avuto in 10 anni di gestione. Osimo deve sfruttare al massimo le sue potenzialità e perché diventi un’attrazione turistica bisogna che ripristini il centro storico che sta scadendo. con più cura al decoro urbano, un incentivo alle attività commerciali e un miglioramento dei servizi. Per quanto riguarda la Biblioteca, si potrebbero usare gli spazi del Collegio Campana per una biblioteca più funzionale e moderna, lasciando nella sede odierna l’archivio storico. Perché spendere soldi e perdita di tempo nell’acquisto del Palazzo Gallo, quando si ha già la sede ideale nel Campana in restauro? In questa ottica si potrebbe comprare l’ex Corridoni per dargli una nuova destinazione e così tanti altri Palazzi del centro, usufruendo del Patto di stabilità europeo Parlando del verde, Pirani ha ironizzato sul prato erboso che cresce sui reperti storici delle Loggiato e ha asserito che bisogna cercare un’azione armonica per curare e mantenere gli spazi verdi della città e dintorni. E’ toccato a Sandro Antonelli prendere la parola, assommando l’entusiasmo della Glorio e la razionalità di Pirani. Con serietà e pacatezza, ha ringraziato Italia Nostra per l’invito e ha parlato innanzitutto della Biblioteca non più al passo coi tempi, dovrebbe avere orari di apertura e chiusura più flessibili e attrezzature moderne.

Anche lui come Pirani ha proposto come sede il Campana, recuperando i rapporti con il Comune. Per quanto riguarda il Polo museale si può optare per il “Museo diffuso”, valorizzando i luoghi artistici; la Chiesa di San Silvestro e di San Filippo, il Museo diocesano, recuperando le opere del Museo chiuso dal 2010, mettendo nel pacchetto il Museo della Civiltà contadina di Campocavallo Come Centro culturale e associativo potrebbe essere utile acquistare l’ex Corridoni con le opportune modifiche. Per quanto riguarda il Verde, bisogna progettare una tabella di marcia per mantenere i parchi e le aree verdi con una maggiore cura del territorio per mitigare gli impatti dei cambiamenti climatici.

Per incrementare il turismo bisogna trovare delle strutture ricettive per quelli che restano incittà alcuni giorni ed aumentare i ristoranti, i bar e le pizzerie. Il Centro deve ritornare a splendere, concedendo sgravi per chi decide di investire nel centro storico, aumentando la sicurezza con l’impianto di video-camere e la presenza assidua dei vigili urbani. Il moderatore ha infine ringraziato i candidati per la loro disponibilità e correttezza nell’uso del tempo a loro disposizione.





Questo è un articolo pubblicato il 17-05-2024 alle 17:35 sul giornale del 17 maggio 2024 - 230 letture






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