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comunicato stampa

Osimo food fusion: quando le tradizioni si fondono

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La CNA Zona Sud di Ancona ha organizzato il nuovo evento dedicato agli amanti degli aperitivi etnici: il fusion nuova tendenza nell’enogastronomia.

Il concetto di "fusion" nel settore della ristorazione ha acquisito sempre più rilevanza negli ultimi anni, evidenziando una tendenza verso la combinazione di ingredienti, tecniche e tradizioni culinarie provenienti da culture diverse. Questa fusione di elementi gastronomici crea esperienze culinarie uniche e stimolanti, che stanno rapidamente diventando popolari tra gli appassionati di cibo in tutto il mondo. In particolare, nel segmento degli aperitivi, il fenomeno del "fusion" ha raggiunto nuove vette di creatività e innovazione, offrendo agli avventori una vasta gamma di opzioni che mescolano sapori, ingredienti e stili culinari provenienti da tutto il mondo.

L'aperitivo è diventato un momento sociale fondamentale per molti, un'occasione per rilassarsi, socializzare e gustare deliziosi bocconcini prima della cena. Negli ultimi anni, la tendenza del "fusion" ha trasformato radicalmente questo momento culinario, portando una varietà di sapori e influenze culinarie da tutto il mondo sulle tavole degli aperitivi. Una delle caratteristiche distintive dell'aperitivo fusion è la creatività senza limiti che si esprime attraverso la combinazione di ingredienti e sapori provenienti da culture diverse.

Questa è la filosofia che ha spinto la CNA di Osimo, con il patrocinio del Comune di Osimo assessorato alle attività produttive e grazie al contributo di BCC di Filottrano, ad avviare il nuovo progetto “Osimo Food Fusion” invitando i locali del centro storico a cimentarsi, con la loro creatività, in questa sfida culturale e del gusto. Sei i locali aderenti, tutti appartenenti al centro storico osimano. Ogni locale ha scelto due culture da fondere assieme per un unico aperitivo: Baricentro (Messico – Italia), Bar Diana (Russia – Messico), Caffè della Corso (Cile – Santo Domingo), Caffè del Piazza (Cina – Bolivia), Kokogena (Thaillandia – Vietnam), Silicon Bar (Palestina – Ghana).

Il risultato sono aperitivi che hanno impressa la mescolanza di sapori lontani: il burrito di ciauscolo, dumpling con patate al cumino, Mamajuana Fusion con Rum Brugal, vino rosso, e spezie caraibiche, crepe di farina di riso latte di cocco e curcuma, insalata russa e tortillas sono solo alcuni esempi della creatività dei locali osimani.

“La crescente globalizzazione e l'accesso a una vasta gamma di ingredienti provenienti da tutto il mondo hanno giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo del fenomeno del fusion nell'aperitivo gastronomico – ha commentato Andrea Cantori, segretario della CNA di Zona Sud di Ancona e Agroalimentare provinciale - Gli operatori possono ora accedere a una vasta gamma di ingredienti esotici e spezie provenienti da culture lontane, consentendo loro di sperimentare e creare piatti unici che sposano sapori tradizionali con influenze globali. Questo fenomeno riflette anche l'evoluzione della cultura culinaria, che si sta muovendo verso una maggiore apertura e inclusività nei confronti delle influenze esterne. Il fenomeno del "fusion" nell'aperitivo gastronomico rappresenta una celebrazione della diversità culinaria e della creatività senza limiti. – Conclude Cantori - Con una vasta gamma di sapori e influenze da tutto il mondo, l'aperitivo fusion invita gli avventori a esplorare nuovi territori gastronomici e a scoprire il piacere di gustare sapori provenienti da culture diverse.”





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-05-2024 alle 12:36 sul giornale del 09 maggio 2024 - 210 letture






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