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comunicato stampa

Antenna, trovare una soluzione alternativa

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Lo chiedono le coordinatrici delle Liste Civiche Monica Bordoni e Gilberta Giacchetti che hanno incontrato la popolazione in protesta per la costruzione di un’antenna per la telefonia mobile in via Tonnini ad Osimo.

Appena pochi giorni di lavoro ed è subito saltata agli occhi: l’antenna per telefonia mobile di Iliad non piace affatto ai residenti di via Tonnini ad Osimo, essendo nel pieno centro di una zona abitata e con un asilo nido, in espansione tra l’altro, a pochi metri. Di fatto la protesta ha preso campo ed è stata appoggiata dalle Liste Civiche per voce delle Coordinatrici Monica Bordoni e Gilberta Giacchetti che sono andate direttamente in loco per visionare la situazione che ha subito messo in allarme chi dovrà vivere sotto l’antenna. “La questione più grave è che l’amministrazione comunale – hanno detto Bordoni e Giacchetti – con il sindaco in testa non abbia avvisato la popolazione di quanto stava per accadere, e che i cittadini si sono trovato davanti al fatto compiuto. L’amministrazione sapeva da diversi mesi di questo progetto e in questo arco di tempo non ha trovato modo di discuterne e di confrontarsi per tempo con i residenti che hanno visto iniziare i lavori senza che nessuno li avesse avvertiti di quanto stava accadendo”. Il sindaco ha incontrato la popolazione spiegando che il Comune, pur avendo un proprio regolamento, non può opporsi alle direttive nazionali. “E’ verso solo in parte – ribattono Bordoni e Giacchetti – Innanzitutto il sindaco è la prima figura cittadina e deve far valere il proprio incarico tra cui quello di curare la salute pubblica delle propria comunità, quindi avrebbe dovuto informare la popolazione per un corretto iter del progetto ed infine industriarsi realmente per verificare se ci fosse un’area più idonea per l’installazione dell’antenna. Di tempo ne aveva a disposizione senza che si facesse montare la preoccupazione dei cittadini che si sono svegliati con i lavori sotto casa”. Le liste civiche non accompagnano solo la protesta tuttavia, ma sono in campo per tentare di fermare questa operazione e si vedranno con gli stessi cittadini il 28 febbraio per verificare se esistano altre possibili soluzioni a quella del momento che viene scartata d’impeto dai residenti di via Tonnini.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-03-2024 alle 08:47 sul giornale del 03 marzo 2024 - 426 letture






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