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comunicato stampa

I globi della biblioteca Cini

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Il 22 febbraio gli osimani hanno avuto la gradita sorpresa di scoprire due gioielli della biblioteca Cini: un Globo celeste e uno terrestre, tornati alla Biblioteca nell’ ottobre del 2023, dopo un restauro generale eseguito a Firenze. E’ stato Massimo Morroni che con la perizia minuziosa di scrittore, storico, esperto di astronomia, ha condotto il pubblico interessato alla scoperta della storia, dei due Globi.

Servendosi di slides, Morroni ha asserito che già i Caldei e gli Egizi costruivano globi celesti in pietra e metallo, e ne erano interessati anche gli antichi astronomi greci Talete e Anassimandro. Celebri furono i globi di Archimede e quelli d’Ipparco, mentre il globo più antico è quello noto col nome di Atlante Farnese, inciso in marmo e conservato nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli, eseguito probabilmente nel II sec.d.C., nello stesso anno in cui Tolomeo dava norme sulla costruzione dei globi celesti, come si evince da un dipinto di Raffaello. Con dovizia di particolari, l’oratore ha presentato e descritto i tanti globi costruiti nei secoli, dall’uso delle sfere cosmografiche usate nel Medievo presso gli Arabi, al Trattato astronomico, chiamato Tavole Alphonsine che contiene le norme per costruire globi celesti, dal Tractatus de sphera solida, attribuito a Giovanni Campano nel XIII sec.a. C., al Globo celeste persiano in ottone del 1362, dal più antico globo terrestre europeo realizzato da Mastro Behaim di Norimberga nel 1492 che non contiene nè l’America né l’Oceania, a un globo del 1522 dove l’America è raffigurata in maniera approssimata. In seguito alle grandi scoperte a partire da Magellano, dalla prima metà de Cinquecento, vi fu un enorme sviluppo in campo geografico che rinnovò la cartografia. Dopo aver elencato le città marchigiane che possiedono i Globi, grazie anche agli studi di cosmografia rilevati nel 1952 dal Prof. Francesco Bonasera, Morroni ne ha descritto la loro costruzione, con l’ uso del metallo e con disegni in carta rappresentanti la terra e il cielo in fusi che venivano incollati su una palla di legno o di gesso. Ha poi ha parlato dei più famosi costruttori di globi, elencadone i principali fra i cui i Dondi, Roselli, gli Hondius, e Greuter. Esistono globi di tutte le misure da quelli più maneggevoli dal diametro di un metro o meno, a quelli grandi come quello del veneziano Coronelli dal diametro di 3,85 m. e al più grande in assoluto ,l’Unisphere della Fiera mondiale di New York, dal diametro di 36,5 m interamente in acciaio. L’interesse del pubblico è salito al massimo, quando Morroni ha presentato i Globi della nostra biblioteca. Il Globo celeste è una seconda ristampa del globo di Greuter, pittore e incisore tedesco che, divenuto cattolico, visse e morì a Roma nel 1638, lasciando che a decenni della sua morte comparissero ristampe dei suoi globi per lo più realizzate dai Rossi, affermata dinastia di tipografi a cui si deve la stampa del nostro globo celeste. Oriundi di Milano i Rossi avevano a Roma un’officina calcografica che sarà poi acquistata dal Governo pontificio, prendendo il nome di Reverenda Camera Apostolica. Al capostipite Giuseppe, successe nel lavoro Giovanni Battista che, nel 1638 fece la prima ristampa del Globo di Greuter a cui seguì una seconda che è quella conservata nella Biblioteca Cini, nel cui cartiglio dedicatorio, Domenico Rossi sostituì il nome di Greuter con il suo. Notevoli i particolari del Globo celeste che illustrano varie costellazioni, comete e la Via Lactea mentre scarse, sia pure interessanti, sono le notizie conservate nel Globo terrestre. In conclusione i due Globi costituiscono un vanto per la Biblioteca comunale di Osimo, considerando il valore scientifico dei due grandi strumenti di studio e apprezzandone l’importanza storica perchè tramite essi, si può dare un giudizio su quanto gli uomini del tempo hanno lasciato testimonianza iconografica in merito alle loro osservazioni, misurazioni e scoperte.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-02-2024 alle 16:41 sul giornale del 25 febbraio 2024 - 124 letture






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