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“Dall’infanzia all’adolescenza”: un percorso educativo Montessori ad Osimo

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Trova attuazione a Osimo il modello educativo formulato da Maria Montessori per il bambino e per il ragazzo.

L’istituto comprensivo “Bruno da Osimo”, sede della prima scuola elementare del territorio e custode della sua memoria storica, arricchisce la propria offerta formativa con un percorso montessoriano che accompagna la crescita umana e formativa dello studente “dall’infanzia all’adolescenza”. E proprio “Dall’infanzia all’adolescenza” è il titolo del convegno tenutosi presso Palazzo Campana lo scorso 16 novembre, che ha visto la partecipazione di apprezzate formatrici, di docenti e di numerose famiglie.

Da tempo l’istituto “Bruno da Osimo” ha attivato classi Montessori per la scuola dell’Infanzia - con le Case dei bambini di Osimo Stazione e Abbadia ed ora con la nuova sezione che verrà inaugurata presso la scuola dell’infanzia “Madiba” del Foro Boario - e per la scuola primaria, nel plesso centrale di via Santa Lucia; da due anni è presente anche una sezione di scuola secondaria di primo grado ad indirizzo Montessori presso la sede “Krueger” di Piazzale Bellini. Di questa prestigiosa sperimentazione e dell’impegno della “Bruno da Osimo” nel portare ad ordinamento, assieme ad altre ventitré scuole italiane, la secondaria Montessori, ha parlato la dott.ssa Milena Piscozzo, dirigente scolastico alla guida della rete nazionale nata intorno a questo ambizioso progetto.

Mariangela Scarpini e Milena Scaloni, formatrici Opera Nazionale Montessori e docenti a Chiaravalle, patria della pedagogista marchigiana, ci hanno invece accompagnato all’interno delle proprie classi, mostrandoci come l’apprendimento più autentico e significativo giunga sempre attraverso il fare e attraverso una didattica centrata sul singolo individuo e sulle sue potenzialità.

L’insegnamento di Maria Montessori e l’esperienza dell’istituto “Bruno da Osimo” stanno costruendo per la città e per il territorio una vera comunità educante che sa riconoscersi intorno alla scuola e al modello di crescita e di rispetto che promuove. Un luogo in cui il bambino o il ragazzo non “fa ciò che vuole”, ma “vuole ciò che fa”.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-12-2023 alle 14:47 sul giornale del 05 dicembre 2023 - 1384 letture






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