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Un cantante, un attore, un maestro

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Ed è proprio il desiderio di ricordare la personalità e la carriera di Sergio Bruscantini, orgoglio della lirica marchigiana, che l’UNITRE di Osimo ha voluto omaggiarlo, a 20 anni dalla sua morte, dedicandogli una serata.

Il 25 novembre, nella sala Santa Rosa, Antonietta Mattioli presidente, ha dato il benvenuto al numeroso pubblico intervenuto, ringraziando Sabrina, nipote di Sesto per essere presente, il mezzosoprano Anastasia Pirogova per la sua disponibilità e Meri Cantori, docente dell’Unitre, relatrice della conferenza. L’atmosfera ideale si è creata non appena la Pirogova si è esibita in due brani, catturando immediatamente l’interesse degli astanti verso il protagonista della serata e il fascino del bel canto. Meri ha presentato Bruscantini, iniziando dalla sua nascita a Porto Civitanova nel 1919 da un padre avvocato, una madre maestra e un fratello Brenno, attaccatissimo a lui che è stato l’artefice del suo successo, incoraggiandolo a studiare canto, a partecipare a concorsi e a festival. Servendosi di slides, la relatrice ha percorso la sua carriera iniziando dalla sua partecipazione al Concorso nazionale di Canto per voci grezze del 1940, allo Studio del canto intrapreso a Roma su consiglio del M° Luigi Ricci, fino al suo debutto alla Scala nel ’49 nel Matrimonio segreto di Cimarosa su richiesta del M° Mario Rossi. Per diversi anni Bruscantini fu un ottimo basso e debuttò come basso nella Bohème, nel 1947 vinse a Torino il Concorso per Cantanti lirici dove lui stesso disse “Ero bassissimo, facevo Sorastro nel Flauto magico di Mozart” Nel 1954 al M° Gui che gli chiedeva se fosse sicuro di essere basso, rispose di no. Così l’anno seguente debuttò come baritono nel Barbiere di Siviglia che fu il suo cavallo di battaglia, tanto da fargli confessare ”I miei primi Barbieri furono alquanto stiracchiati , poi tutto andò meglio, tanto che oggi potrei esercitare il mestiere di barbiere” Cantò in tutti teatri lirici italiani ed esteri , partecipò ad importanti Festival :Salisburgo, Glyndebourne e molti altri, in 45 anni di carriera ha interpretato 151 personaggi in 123 opere del repertorio basso serio, basso comico, basso baritono, baritono. Ha eseguito inoltre 65 pezzi concertistici e composizioni varie sotto la guida dei più importanti Maestri, ha partecipato a trasmissioni radiofoniche e televisive, ha inciso per la Cetra, La voce del padrone, la Ricordi, poi si è dedicato all’insegnamento del canto, preparando valenti cantanti. La serata non poteva terminare senza l’ascolto della bella voce registrata di Bruscantini nella “Cavatina” del Barbiere di Siviglia a cui è seguita una testimonianza commossa di aneddoti sullo zio, da parte della nipote Sabrina e l’esecuzione canora di Anastasia Pirogova come messaggio della continuità e della vitalità del bel canto in Italia e nel mondo.



Questo è un articolo pubblicato il 28-11-2023 alle 11:01 sul giornale del 29 novembre 2023 - 708 letture






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