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comunicato stampa

Insieme tra cultura e natura

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“Amare la nostra Italia, fruendo delle sue bellezze artistiche e naturali, specie quando si sta in compagnia di persone con gli stessi ideali, fa risaltare le attività di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale per cui Italia Nostra si impegna”- così ha evidenziato Maria Laura Bevilacqua, segretaria dell’Associazione osimana, nel saluto di chiusura della gita a Terni.

Il 14 0ìottobre, dopo aver ribadito gli scopi di Italia Nostra e l’impegno profuso dal Direttivo, Rosalba Roncaglia, presidente dell’Associazione, ha ringraziato i suoi collaboratori, augurando buona giornata alla comitiva in partenza verso L’Umbria “Terni, città con 165,065 abitanti, fondata dagli Umbri nel 672 a. c.-così ha esordito la guida turistica- è situata in una conca pianeggiante, attraversata dal fiume Nera e dal torrente Sezza” Percorrendo le arterie principali della città, ascoltando le parole della guida, i gitanti hanno notato un’alternanza di edifici moderni costruiti dopo i bombardamenti della II° Guerra Mondiale, a quelli decisamente più antichi come la chiesa di San Salvatore, costruita in pietra sponga, su cui svetta un campanile con bifore e quadrifore. Nel proseguo, nella Chiesa di San Francesco, inizialmente a una navata, poi ampliata, i visitatori hanno ammirato la Cappella Paradisi affrescata con scene del Giudizio Universale. Dopo la visita al Duomo, dedicato a Maria Assunta, il gruppo è arrivato in Piazza Tacito dove, gli edifici tipici del ventennio, fanno corona alla Fontana, su cui troneggia un pennone in lega inossidabile, realizzato dalle acciaierie di Terni. Dalla sua struttura circolare sgorga un velo d’acqua che compie un piccolo salto su una base, abbellita da mosaici. Del periodo romano sono ancora visibili un tratto di mura e i resti dell’Anfiteatro su cui spiccano dei blocchetti bicolori. Dopo aver visto il Palazzo comunale in Piazza della Repubblica e il palazzo Spada in piazza Europa, un’altra attrazione ha colpito i partecipanti: la Lancia di Luce, un obelisco di Arnaldo Pomodoro che, con una miriade di fratture, di inserti in acciaio e di chiaroscuri, rappresenta l’evoluzione moderna della città e un monito verso i traguardi tecnologici stessi. Necessaria e molto piacevole è stata la sosta per la conviviale a Piediluco, un piccolo borgo medievale che si affaccia sul Lago di forma irregolare e di ben 13 Km. Ultima visita, la più attesa è stata quella della Cascata delle Marmore che, anche se già vista altre volte, affascina semptre tutti. Formata dal Velino e dal Nera, affluenti del Tevere, nei pressi di Terni, allo sbocco della Val Nerina, è una delle più alte cascate del mondo, la più alta cascata artificiale d’Europa, potendo contare su un dislivello di 165 m., suddiviso in tre salti. Nel viaggio di ritorno, Rosa Conti. vicepresidente di Italia Nostra, ha alleviato la stanchezza della comitiva, arricchendo le notizie sulle bellezze visitate con l’aggiunta di leggende.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-10-2023 alle 16:58 sul giornale del 17 ottobre 2023 - 114 letture






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