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Incontro Rotary Club e Lions Club di Osimo

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Serata coinvolgente quella del 6 ottobre alle Bucoliche, organizzata per consolidare l’amicizia tra il Club Rotary e il Club Lions di Osimo, in nome degli intenti comuni. Dopo aver ringraziato i partecipanti dei due club, Mauro Calcaterra, presidente del Rotary, forte del suo motto “Creiamo speranza nel mondo”, ha ribadito la volontà del suo club di cooperare con i Lions per la realizzazione di progetti inerenti alla solidarietà e all’arricchimento culturale nel territorio.

Anche Nazzareno Donzelli , presidente Lions, si è detto convinto che questo incontro tra i due Club segna l’inizio di una collaborazione fattiva per una progettazione di iniziative benefiche nei confronti dei bisogni della comunità, ricordando che gli ambiti in cui il suo Club agirà sono: I Giovani, il Sistema educativo, la Comunità sociale, la Salute e la Cultura. La protagonista della serata è stata la Prof,ssa Simona Antolini dell’UNIMC, Ricercatrice in Storia antica presso l’Università di Roma, Ricercatrice confermata di Epigrafia romana e autrice di numerosi testi sulle antichità classiche che ha svolto una dotta relazione su “Osimo Romana”. Accompagnata dalla Prof.ssa Piccinini, dirigente con lei del Master Public History, la Antolini ha esordito dicendo che quando si parla di storia antica, bisogna farlo con cautela, in base a documenti autentici per non commettere anacronismi. “Abbiamo notizie di Auximum –così ha iniziato-già prima della deduzione colonica romana, essendo accaduti due nefasti prodigi nel 176 a.c., come riferisce Livio” Dopo aver detto che Auximum venne costituita colonia romana nel 157 a.c. secondo la testimonianza di Velleio Patercolo, la relatrice ha specificato che la città era l’ultima delle colonie marittime, dopo Potentia e Pisaurum, a presidio del tratto di costa a sud del Conero. L’importante funzione di Osimo era dovuta alla sua posizione isolata che le consentiva di dominare, dalla sua altura, molta parte del territorio circostante e di offrire ai viaggiatori, rifornimento di cibo e prodotti manifatturieri, Interessante è stato il racconto della conquista della regione da parte dei romani che si erano alleati con i Piceni, temendo una guerra con Etruschi e Galli, a cui seguì la sottomissione dei Piceni dopo la guerra picentina. Molti i nomi di personaggi che hanno rinverdito la memoria storica dei presenti, da Tiberio e Caio Gracco, a Pompeo e a Cesare che con le loro imprese hanno reso famosa la nostra regione che raggiunse l’apogeo del suo splendore nel V° Sec d.c. , tanto che Procopio ne considera Osimo la capitale e chiama Ancona il suo porto. Nella relazione non poteva mancare l’accenno alle Mura romane che rendono orgogliosa Osimo, erette nel 174 .a.c. dai censori Fulvius Flaccus e A. Postimium si estendono per 200 metri e per la loro buona conservazione sono una testimonianza della geniale tecnica costruttiva dei romani. Una mossa da maestro si può considerar infine, quella fatta dalla Pro.ssa Antolini che ha invitato il Sindaco Pugnaloni ad appoggiare il progetto di un censimento della Mura Romane, restaurando le pietre che presentano delle epigrafi. Dopo aver ringraziato i club per l’invit e la professoressa per la sua esauriente relazione, Pugnaloni, rotariano, ha assicurato il suo appoggio e quello dei suoi successori, alla realizzazione di quella interessante iniziativa.





Questo è un articolo pubblicato il 08-10-2023 alle 11:37 sul giornale del 09 ottobre 2023 - 308 letture






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