utenti online
SEI IN > VIVERE OSIMO > ATTUALITA'
comunicato stampa

Sabato 30 settembre, ore 9, presso l’Istituto Teologico Marchigiano

4' di lettura
48

Sabato 30 settembre l’Arcidiocesi di Ancona-Osimo organizza il convegno Lavoro e sostenibilità ambientale e sociale: “Che scorrano la giustizia e la pace”, presso l’Istituto Teologico Marchigiano (via Monte D’Ago, 87 – Ancona). L’evento è una delle iniziative organizzate in occasione del “Tempo del creato”, mese dedicato in modo speciale alla tutela della “casa comune”. Un periodo in cui ogni anno le Chiese cristiane, a partire dal primo settembre, promuovono riflessioni e approfondimenti sulla salvaguardia della terra, fino al 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi.

Il tema del convegno “Lavoro e sostenibilità ambientale e sociale” è molto sentito, soprattutto da coloro che abitano e vivono nelle vicinanze di realtà industriali ed economiche che producono forte inquinamento. Di queste situazioni in Italia ce ne sono diverse, un esempio è Taranto. La 49esima Settimana sociale dei cattolici italiani è stata organizzata due anni fa proprio a Taranto per riflettere e prendere delle iniziative concrete. In quell’occasione sono scaturite in sintesi tre proposte pratiche che favoriscono la transizione ecologica integrale: promuovere le comunità energetiche, anche nelle parrocchie; sostenere la finanza responsabile, quella “carbon free”; consumare in modo responsabile escludendo prodotti provenienti da attività soggette al caporalato.

che «l’opera dell’uomo è spesso dominata da interessi che producono lo sfruttamento della natura e delle persone. Da qui nasce anche l’idea di una crescita infinita e illimitata che non fa i conti con i limiti del pianeta. Abbiamo bisogno di un nuovo umanesimo che si occupi anche della cura della casa comune, che non dimentichi di custodire la bellezza del creato, premessa che dà origine al principio del bene comune globale. Gli effetti della dissennata opera dell’uomo sono sotto gli occhi di tutti: il primo e più evidente è il cambiamento climatico che produce danni sempre più frequenti, grandi e insostenibili. Il secondo è lo sfruttamento esagerato delle risorse naturali, che porta spesso allo spreco: un modus operandi che riguarda sia le risorse naturali che il rapporto con le persone. Per ultimo, dalla pandemia abbiamo imparato che ambiente, lavoro e salute sono strettamente collegati: infatti l’inquinamento atmosferico incide fortemente sulla salute della popolazione, come il lavoro è correlato all’attività produttiva che a volte provoca danni all’ambiente e anche alla salute dei lavoratori e degli abitanti delle zone limitrofe ai luoghi di produzione».

Che cosa si può fare? Alcune indicazioni le suggerisce Papa Francesco nel messaggio per il “Tempo del creato”: cambiare mentalità con una vera e propria conversione ecologica; modificare i nostri stili di vita, di produzione e di consumo; intervenire a livello decisionale e politico sia statale che internazionale per mettere in piedi azioni idonee alla transizione ecologica. «San Francesco d’Assisi è colui che ci può orientare nel modo giusto di fronte a queste questioni. Egli ci insegna a entrare in rapporto con il creato prendendosi cura di tutto ciò che esiste», dichiara Perucci.

Nel convegno di sabato 30 settembre si parlerà dunque di lavoro, sostenibilità ambientale e salute delle persone che sono tra loro connessi. Si inizierà dall’analisi della realtà che contempla anche le misure organizzative per la tutela dell’ambiente e la prevenzione e promozione della salute nella nostra regione, con Marco Baldini, dirigente medico e direttore del servizio di epidemiologia ambientale dell’Arpam); per poi analizzare gli effetti dell’inquinamento sull’ambiente e la popolazione, con Giorgio Passerini, professore in Fisica tecnica ambientale (Facoltà di Ingegneria dell’Univpm). Si parlerà di ambiente e lavoro, anche a partire dal caso paradigmatico di Taranto, con Annamaria Moschetti, medico pediatra, presidente della Commissione Ambiente dell’Ordine dei Medici di Taranto. Ci sarà poi la proposta di una nuova economia tra salute, ambiente e lavoro per una crescita sostenibile che non produca danni né all’ambiente né all’uomo e non lasci indietro nessuno, con Francesca Di Maolo, avvocato giuslavorista, presidente del Serafico di Assisi, membro del Comitato organizzatore di Economy of Francesco. Gli interventi dell’imprenditore Andrea Lardini e del sindacalista Alessandro Mancinelli saranno testimonianze di come le diverse organizzazioni sociali vivono la loro esperienza di tutela dell’ambiente e della salute in cui operano. A Sua Eccellenza Mons. Angelo Spina, Arcivescovo Metropolita di Ancona-Osimo, sarà affidata la conclusione del convegno.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-09-2023 alle 15:56 sul giornale del 29 settembre 2023 - 48 letture






qrcode