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Dall'isola d’Elba un nuovo tributo per il fotografo Giovanni Pietro Nardi

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Le immagini dell’artista osimano, di cui ricorre il centenario della nascita, in mostra a Rio Marina. La sua storia nel volume “Camera con vista” edito per la collana dei “Quaderni del Consiglio regionale delle Marche” e curato dal figlio Carlo.

Arriva dall’Isola d’Elba il nuovo, significativo tributo per Giovanni Pietro Nardi, fotografo osimano di cui quest’anno ricorrono il centenario della nascita e i 21 anni dalla morte. Nella splendida cornice di Torre degli Appiani, a Rio Marina, rivivono gli scatti di un artista che attraverso la macchina fotografica ha immortalato con grade maestria gli attimi fuggenti di un’epoca ormai lontana.

Una mostra resa possibile grazie alla collaborazione tra l’assessore Mattia Guerrini, la locale Pro Loco e il Circolo fotografico Avis “Mario Giacomelli” di Osimo e curata dal regista Nicola Calocero e dalla nipote dell’artista, Francesca Allegra Nardi. Oltre mille le presenze registrate nella prima settimana di apertura.

Il titolo scelto, “Camera con vista” è anche quello del volume edito nella collana dei “Quaderni del Consiglio regionale delle Marche”, presentato nei mesi scorsi ad Osimo, in occasione di una prima mostra, che porta la firma di Carlo Nardi, il figlio di Giovanni Pietro, a cui si deve un’opera certosina di ricerca su tutta la vasta produzione del padre.

Nardi nacque ad Osimo nel 1923 inseguendo fin da giovanissimo il sogno della fotografia. Il suo fu un approccio pioneristico che, nel corso del tempo, seppe perfezionare e divulgare rendendosi protagonista di una nuova dimensione di “rubare” le immagini. Animatore dell’Associazione osimana fotoamatori “Senza Testa”, di cui ha ricoperto anche l’incarico di presidente, è stato allievo del maestro Giuseppe Cavalli, partecipando con successo a numerosi concorsi e manifestazioni. Il suo ricco palmares ne è testimonianza diretta.

Il commento del Presidente del Consiglio regionale, Dino Latini, affidato alla prefazione del volume, indica Giovanni Pietro Nardi, Domenico Taddioli ed Enzo Bevilacqua come i “Tre Tenori” della fotografia osimana.

“Nardi – scrive – era l’unico a non aver pubblicato le sue opere. Attraverso il nostro quaderno abbiamo inteso colmare un vuoto editoriale importante. A lui dobbiamo l’aver portato le Marche alla ribalta dei palcoscenici internazionali, rimarcando ancor di più quella predisposizione all’arte fotografica da sempre baluardo artistico della nostra regione”.

Piena soddisfazione anche da parte dell’assessore Mattia Guerrini che evidenzia come “Isola d’Elba e Marche non siano mai state tanto vicine come in questo momento. Per noi è un piacere far conoscere ai nostri ospiti e ai nostri concittadini un grande fotografo come Nardi. Non finiro’ mai di ringraziare gli eredi per la grande occasione concessaci e l’amico Nicola Calocero, che per il territorio rappresenta una grande risorsa”.

Dunque un significativo successo che secondo Guerrini sta anche a dimostrare come “Rio si confermi un punto di riferimento culturale per l’intera Isola d’ Elba”. La mostra rimarrà aperta fino al prossimo 10 settembre, ma sono già in cantiere nuove iniziative.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-08-2023 alle 14:50 sul giornale del 18 agosto 2023 - 112 letture






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