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L’incredibile voce di Patrizia Laquidara chiude la rassegna ARTIFICI SONORI: venerdì a Teatrino Campana presenterà TI HO VISTA IERI

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Venerdì 28 aprile alle ore 21.15 a Teatrino Campana di Osimo termina ARTIFICI SONORI, la rassegna musicale dedicata al cantautorato femminile, promossa dall’Istituto Campana per l’Istruzione Permanente con il contributo della Direzione generale Educazione, ricerca e Istituti Culturali del Ministero della Cultura.

Dopo il grande successo degli appuntamenti precedenti, protagonista dell’ultimo concerto sarà PATRIZIA LAQUIDARA, considerata dalla critica una tra le figure più inafferrabili, poliedriche e brillanti della musica d’autore, una delle punte di diamante tra le cantanti autrici italiane.

Come cantautrice esordisce nella 13a edizione del Premio Città di Recanati (oggi Musicultura). L’accoglienza è dirompente: suoi sono i premi per la miglior interpretazione, quello per la miglior musica ed il premio della critica.

Il primo album di inediti “Indirizzo Portoghese”, le vale l’invito al Festival di Sanremo nella categoria Nuove Proposte durante il quale si aggiudica il premio Alex Baroni per la migliore interpretazione oltre al Premio assoluto della critica Mia Martini.

Nel 2005 è chiamata ad eseguire il brano portante del film “Manuale D’Amore” (per la regia di Giovanni Veronesi). Il risultato è la intensissima “Noite Luar”, che le varrà inoltre la nomination per i David di Donatello di quell’anno nella sezione “Migliore canzone originale”.

Al Campana porterà lo spettacolo TI HO VISTA IERI, un racconto in canzoni e parole che prende il titolo dall'omonimo libro appena uscito, edito da Neri Pozza.

In “Ti ho vista ieri”, si aprono uno dopo l’altro i sipari che Patrizia Laquidara disegna con la voce raccontando il tempo avvincente di un’infanzia dai contorni magici e misteriosi.

Il pubblico è da subito coinvolto in una sorta di viaggio di formazione, attraverso una visione lucidamente attonita del reale che tiene per mano lo spettatore in un’ora e mezza di performance a più registri espressivi: dai trasognati toni fanciulleschi alla dimensione femminile più intima ed emozionante. Le parole e i personaggi dei racconti, che stimolano empatia e immedesimazione, provengono dalle pagine del suo omonimo romanzo: attraverso l’evocazione di scene e personaggi da una preziosa galleria personale, si genera l’atmosfera liquida e multiforme di un’Italia attraversata da Nord a Sud (e viceversa), un Paese antico e moderno, un’umanità da trattenere in un ricordo vivo, sonoro, che tiene insieme geografia e speranze.

La leggerezza sensuale, carnosa e insieme eterea pensata per la narrazione, s’intreccia con il suono di una chitarra agile, pronta a seguire l’artista nelle sue vertiginose evoluzioni vocali, dell'interazione fra repertorio personale (che l'ha resa celebre al pubblico come cantautrice), con la musica popolare e con la più raffinata canzone d’autore italiana e straniera.

“Ti ho vista ieri” offre sorrisi e brividi e fin dal primo brano, a bordo di una piccola vettura gialla stracolma di bagagli che scivola giù per la penisola alla fine degli anni '70 con aria di festa e trasgressione, prepara il pubblico a ricevere come in un’iniziazione collettiva una voce nuda e temeraria: il canto affilato che Patrizia Laquidara spinge fin dentro ai cuori con il suo ipnotico racconto in musica e parole. L’ingresso è gratutito.

La prenotazione consigliata al link https://www.eventbrite.it/e/biglietti- patrizia-laquidara-presenta-ti-ho-vista-ieri-556429655077





Questo è un articolo pubblicato il 27-04-2023 alle 14:15 sul giornale del 28 aprile 2023 - 38 letture






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