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Osimo: la biblioteca guarda al futuro

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Il I° aprile nell’aula Magna dell’Istituto Campana si è svolto un interessante incontro dal titolo accattivante ”Biblioteca a Osimo.

Scommessa per il futuro” Organizzata da Italia Nostra, da sempre sensibile alle problematiche sociali e culturali della nostra città, la conferenza-dibattito è nata per analizzare lo stato e i bisogni della nostra Biblioteca, coinvolgendo l’Amministrazione comunale e il pubblico. Rosalba Roncaglia, presidente dell’Associazione, ha presentato i due prestigiosi e competenti relatori: Claudio Di Benedetto già direttore della Biblioteca degli Uffizi di Firenze, docente di Bibliografia e di Biblioteconomia all’Università di Macerata e Antonella Agnoli direttrice e fondatrice della Biblioteca di Spinea (Venezia), ha progettato la nuova Biblioteca a Pesaro e in altre città. Ha preso la parola il sindaco Pugnaloni, ringraziando i relatori e dichiarandosi corresponsabile della sorte della Biblioteca Cini, di cui l’Amministrazione comunale ha sempre voluto promuovere una ristrutturazione, insieme a Italia Nostra. “L’ideale sarebbe- ha poi continuato- che il Comune possedesse un immobile per poter dare spazio a nuovi servizi e modernizzare la Biblioteca” E’ stata la volta del prof. Di Benedetto che ha esordito con la storia delle antiche biblioteche, insistendo sul valore e sul prestigio che godevano, poi, servendosi di slides, ha evidenziato la domanda “ Perché un comune dovrebbe spendere per sostenere una Biblioteca, quando i lettori possono ottenere all’istante quasi tutto quello che vogliono su Internet?” Ha continuato, dicendo che non è vero che si trova tutto su Google, per molti lettori la biblioteca è l’unico luogo dove sono disponibili gratuitamente un quotidiano, un libro, un documento. Spesso le fonti a cui attingono gli studenti, tramite Google o Iphone, non sono le migliori, sarebbe meglio rivolgersi ai bibliotecari che sanno come e dove cercare informazioni qualitativamente più sicure. Bisogna però non considerare la biblioteca “Luogo della nostalgia” e si deve dimenticare la retorica “dell’odore della carta” Non è così che si salvano le Biblioteche, senza dubbio sono luoghi meravigliosi ma non possiamo soltanto focalizzarci sulla sale di lettura, la Biblioteca al tempo di Google deve divenire più “digital” , non deve dare in prestito solo volumi, ma sempre più file di testi, audio o video, ebook, e deve essere anche presente nei social network come succede a Milano e a Bologna. Quindi lunga vita alle Biblioteche pubbliche modernizzate, non si può lasciare la gestione della conoscenza ai privati che puntano soprattutto al profitto. La parola è passata alla Dott.ssa Agnoli che ha presentato il prototipo della Biblioteca moderna, una sorta di showlibrary che rivaluti la lentezza e il silenzio ma anche la cooperazione e la creatività. Deve essere un luogo diverso dalle biblioteche tradizionali ma anche dalla solitudine del proprio tablet, dove si può leggere, discutere, produrre cultura, insieme, magari sorseggiando un caffè o lavorando a maglia o ascoltando brani musicali. A questo punto sono intervenute le bibliotecarie Francesca Egidi e Federica Maccioni che hanno raccontato la storia della Biblioteca Cini, dalla sua nascita al trasferimento nel Palazzo Campana nel 1923, ai nuovi servizi per bambini e ragazzi introdotti dalla compianta Ivana Lorenzini, dalle difficoltà sopravvenute con il Covid, ai miglioramenti ottenuti grazie alla loro competenza e al loro impegno che hanno provocato l’aumento degli utenti, il successo della Mostra del Libro per bambini e ragazze e Nati per leggere, aderendo a un programma nazionale. Anche per gli adulti ci sono stati incontri con gli autori, “Libri da scoprire” curati dalle volontarie che hanno presentato autori locali e altri prestigiosi. La Biblioteca quindi non è soltanto luogo di conservazione del passato, ma rappresenta anche la possibilità di creare cultura e di favorire la socializzazione, La serata è terminata con gli interventi di alcuni auditori che hanno raccontato le loro esperienze visitando Biblioteche moderne e suggerendo consigli sulla ristrutturazione delle stesse.





Questo è un articolo pubblicato il 08-04-2023 alle 08:24 sul giornale del 08 aprile 2023 - 122 letture






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