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PRG Osimo: un buon piano con un unico neo

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La CNA di Zona Sud, dopo l’incontro tra categorie e tecnici del PRG osimano, esprime un giudizio positivo: bene la “ricucitura” dei tratti della strada di bordo e l’attenzione al consumo di suolo; ancora non convinti sulla strada a nord della città.

Ieri sera si è svolto presso il municipio di Osimo un incontro con le categorie produttive per la presentazione del nuovo PRG. Secondo la CNA di Zona Sud di Ancona si tratta di un piano che pone ordine nel tessuto urbanistico della città, ricuce le ferite del vecchio PRG e presta attenzione al consumo di suolo e al recupero edilizio. Unico punto in cui l’associazione ha ribadito le sue perplessità risiede nella strada a nord della città che anche dopo la presentazione non convince l’associazione di categoria.

che anche dopo la presentazione non convince l’associazione di categoria. Sul punto più delicato, la strada di bordo e le ATS (Ambiti Territoriali Strategici, ovvero le zone che erano destinate alla costruzione della strada di bordo attraverso l’urbanizzazione e il conseguente contributo dei privati) i tecnici del piano hanno spiegato un cambio di rotta: in pratica i numerosi tratti costruiti verranno riallacciati tra loro attraverso delle strade interquartiere. Questo permetterà di ricostruire una viabilità che permetterà di uscire e rientrare dalle frazioni. Gli strumenti per la costruzione per l’operazione di ricucitura della strada di bordo sarà duplice. In primo luogo attraverso i “permessi convenzionati”, strumenti che prevedono interventi con pochi privati (in maniera tale da evitare la problematica delle ATS) che con le lottizzazioni potranno concordare con il comune la costruzione della strada. In totale questa prima tipologia consta di 17 aree. In secondo luogo tramite l’azione del comune.

Per quanto concerne l’edilizia produttiva sono previste normative che permettono il recupero con una premialità (le cosiddette “aree di rigenerazione”), ma soprattutto una certa flessibilità nella destinazione di uso (commerciale – artigianale o su casi specifici non facilmente identificabili come i coworking) che va incontro alle esigenze del mercato (si pensi alle attività artigianali che sempre più acquisiscono elementi commerciali). L’unico punto di perplessità rimane la strada a nord di Osimo, prevista dal piano ma che non convince ancora l’associazione.

“Il piano urbanistico è sostanzialmente un documento positivo – hanno commentato Andrea Cantori e Andrea Cecconi, rispettivamente segretario e presidente della CNA Zona Sud di Ancona – Il progetto risolve alcune problematiche aperte dal vecchio PRG, superando il contenzioso con la Provincia, ma soprattutto ricucendo la “Strada di Bordo” che necessita assolutamente di essere conclusa. Questa necessità nasce dal fatto che a Sud di Osimo vi sono ormai agglomerati urbani ed industriali che hanno bisogno di una viabilità alternativa alla sola via Marco Polo. Questa ricucitura si basa su strade interquartiere, con la possibilità di essere finanziate dall’intervento pubblico, unica strada a nostro giudizio per completare l’opera – concludono Cantori e Cecconi – L’unico neo di questo piano rimane la strada a nord della città che a nostro giudizio rimane un’opera la cui utilità è ancora non sicura, il costo sembrerebbe elevato e taglia una delle aree non ancora cementificate. Secondo l’amministrazione comunale e i tecnici tale strada sarebbe necessaria per deviare il traffico pesante dal centro di Osimo, portandolo dalla nuova intersezione dell’IMT verso nord ed evitando quindi di farlo transitare per via Marco Polo. Ci chiediamo però, essendo destinata solo ai mezzi pesanti, quanti di questi mezzi si dirigono verso Macerata da Ancona, se la spesa e l’impegno rispettino il principio costi/benefici”.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-03-2023 alle 19:38 sul giornale del 24 marzo 2023 - 138 letture






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