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comunicato stampa

Incontro diocesano delle Confraternite nel santuario di Campocavallo

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“L’Eucaristia è sorgente di vita” è stato il tema della 14esima Giornata diocesana delle Confraternite e Pie Unioni dell’Arcidiocesi di Ancona-Osimo, che si sono riunite domenica 19 marzo nella parrocchia Beata Vergine Addolorata di Campocavallo. Dopo aver chiesto ai presenti perché la domenica partecipano alla Santa Messa, Mons. Angelo Spina ha spiegato il significato profondo dell’Eucaristia. Partendo dai segni della Pasqua ebraica, con l’agnello, il pane azzimo, le erbe amare e la salsa haroset, ha ricordato le parole pronunciate da Gesù a Gerusalemme nella sala del cenacolo. Lui prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: “Prendete, questo è il mio corpo”. Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: “Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti. Fate questo in memoria di me”.

«Tutto quello che Gesù ha detto e fatto nel cenacolo – ha spiegato l’Arcivescovo – lo ha compiuto con la sua passione. Le erbe amare della croce, l’agnello è il suo corpo immolato. Sulla croce versa il suo sangue. La Pasqua è Gesù Cristo che si è donato a noi nell’Eucaristia e nel mistero della croce e della resurrezione. La Messa è il memoriale del mistero pasquale di Cristo. Sull’altare si rinnova il sacrificio del Signore. L’Eucaristia, quindi, è il segno dell’amore. Non c’è un amore più grande che dare la vita e Gesù l’ha donata per gli amici, ma anche per i nemici. Il sacramento dell’Eucaristia deve essere il centro della nostra vita. Partecipare alla Santa Messa, quindi, non è un dovere o assolvere ad un precetto, ma è andare alla sorgente dell’amore. L’Eucarestia è Gesù vivo e risorto che ci dona il suo amore. Non si può vivere senza l’Eucaristia. Solo ricevendo l’amore di Gesù con la comunione, si è in grado di amare veramente gli altri. Gesù infatti ci ha chiesto: “Amatevi gli uni gli altri come io vi ho amato”». Mons. Angelo Spina ha così sottolineato che «l’Eucaristia è il cuore della Chiesa e si celebra insieme. L’Eucaristia fa la Chiesa e la Chiesa fa l’Eucaristia», e ha ricordato che i cristiani non devono accontentarsi di essere brave persone. «Molte persone sono più brave dei cristiani – ha detto – chi segue Gesù deve amare gli altri, come Lui ci ha amato. L’amore di Gesù è anche perdono». Ha quindi invitato i presenti a chiedersi se ci sono persone che non hanno ancora perdonato e se ci sono persone a cui devono chiedere perdono.

Al termine dell’incontro, è iniziata la processione eucaristica, a cui hanno partecipato le Confraternite. Tra canti e preghiere, l’Arcivescovo ha portato il Santissimo Sacramento nelle vie intorno al santuario, fino al piazzale antistante la chiesa dove c’è stata la benedizione. In silenzio tutti hanno adorato Gesù, anche i bambini con in mano un gelso in onore di San Giuseppe. È poi iniziata la Santa Messa e, commentando il Vangelo della guarigione del cieco nato, Mons. Angelo Spina ha parlato della «luce della fede. Noi, senza la grazia del battesimo, siamo peccatori e ciechi. Con il battesimo siamo stati lavati dall’acqua e dallo Spirito Santo e, quindi, abbiamo ricevuto il dono della fede che ci fa dire: Gesù è il Signore, il figlio di Dio. Dopo la processione ci siamo inginocchiati davanti a Gesù e l’abbiamo adorato. Gesù è la luce della vita, chi segue Lui non cammina nelle tenebre, sperimenta la salvezza. Non ha più la cecità nel cuore, ma vede la vita con grande speranza e amore».

Al termine della celebrazione, l’Arcivescovo e don Enrico Bricchi, direttore diocesano delle Confraternite, hanno consegnato gli attestati di partecipazione alle Confraternite presenti: SS. Sacramento e Nome di Maria di Osimo, Pia Unione del Cristo Morto di Osimo, Congregazione Gesù, Giuseppe e Maria di Sirolo, del SS. Sacramento di Sirolo, della Misericordia di Osimo Stazione, del SS. Sacramento di Offagna, del SS. Sacramento di Castelfidardo, del SS. Crocefisso di Castelfidardo, della Buona Morte di Castelfidardo, del SS. Sacramento del Poggio, del SS. Sacramento di sant’Ignazio di Filottrano, del SS. Sacramento di Filottrano, del SS. Sacramento dell’Abbadia, del SS. Sacramento di Campocavallo, del SS. Sacramento e rosario di Gallignano, del SS. Sacramento e Gonfalone di Osimo.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-03-2023 alle 18:57 sul giornale del 21 marzo 2023 - 440 letture






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