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comunicato stampa

Dino Latini: “Favorire le attività di prevenzione del decadimento cognitivo”

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Il Presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche ha partecipato alla presentazione del volume su tale fenomeno medico in aumento tra la popolazione anziana, scritto da Martina Bora, Manuela Rinaldi e Lorenzo Pierpaoli e che rientra nella collana dei Quaderni del Consiglio regionale. Latini ha sottolineato anche l’importanza della sensibilizzazione sociale verso una patologia che investe gli anziani e li nasconde alla società

“I nostri martedì sono momenti che danno respiro al cuore, sono sorsi di vita, grazie al rapporto umano che ci unisce, al dialogo tra noi, anche agli scherzi”, sono le parole toccanti di un’ospite della Fondazione Recanatesi in ringraziamento a Martina Bora, psicologa dell’Associazione La Combriccola, impegnata al Centro, e tra le autrici, insieme a Manuela Rinaldi e Lorenzo Pierpaoli, del volume ‘Il Manuale della prevenzione del decadimento cognitivo’ che rientra nella collana dei quaderni del Consiglio Regionale delle Marche e presentato nella stessa sede della Fondazione. Il libro raccoglie le esperienze, le storie, la vita stessa degli ospiti della residenza e consente di tracciare, attraverso i momenti della loro attività condivisa e comune, un possibile percorso per la prevenzione del decadimento cognitivo nelle persone più anziane. Alla presentazione del volume ha partecipato il Presidente del Consiglio Regionale Dino Latini il quale ha sottolineato l’importanza del volume “attraverso cui si possono rintracciare elementi per poter contrastare il decadimento cognitivo delle persone, un impegno che deve coinvolgerci tutti, trovandoci di fronte ad una delle tematiche sanitarie più rilevanti del presente e del futuro. Occorre far vivere le persone giunte alla terza età nel modo migliore possibile e quindi prevenire questa malattia che non ha ancora trovato reale soluzioni nella risposte scientifiche. Sono persone, gli anziani ai quali dobbiamo attenzione ed affetto – ha proseguito Latini - per questo diventano fondamentali anche le azioni di sensibilizzazione, il decadimento cognitivo è uno stato che potremmo definire ‘nascosto’ alla società ma che coinvolge direttamente ed in profondità le stesse famiglie, le comunità, i rapporti umani, le amicizie. Per questo la leva della sensibilizzazione sociale, oltre che medica, diventa fondamentale e il libro che abbiamo presentato va esattamente in queste direzione”.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-03-2023 alle 10:16 sul giornale del 17 marzo 2023 - 212 letture






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