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comunicato stampa

FORM al Teatro La Nuova Fenice di Osimo con Giuseppe Albanese

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Sabato 18 febbraio, appuntamento con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana e il pianista Albanese con Il mio Mozart.

Nuovo appuntamento della stagione sinfonica della FORM. Sabato 18 febbraio, alle ore 21, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana insieme a Giuseppe Albanese sono al Teatro La Nuova Fenice di Osimo per il concerto Il mio Mozart. Giuseppe Albanese, pianista tra i più acclamati in ambito internazionale e interprete di grande sensibilità, offre al pubblico della FORM una personale lettura di due splendidi concerti per pianoforte mozartiani, K. 456 e K. 467, preceduti dall’Ouverture da La clemenza di Tito, che racchiudono, come un “cuore di tenebra”, l’avveniristica fantasia per pianoforte in do minore K. 475. L’Orchestra Filarmonica Marchigiana viene guidata, in questa occasione, dal suo Primo violino Alessandro Cervo. Se è vero che Mozart ha “reinventato” tutti i generi musicali della sua epoca, è forse nel terreno del concerto che la sua personalità ha ottenuto i risultati più radicali e rivoluzionari, mostrando al mondo, sul piano dell’arte, quanto immenso e prezioso potesse essere il valore della libertà dell’individuo in rapporto a sé stesso, ai suoi simili, alla natura che lo circonda.

Come scrive il musicologo Cristiano Veroli nelle note di sala «Mozart vide condensarsi nella forma del concerto, basata sul confronto-scontro-dialogo musicale tra un singolo strumento (l’individuo) e l’orchestra (la comunità), la dinamica di fondo che governa la vita. In altri termini, la vita stessa divenne con lui “concertante”. Nel concerto per pianoforte, in particolare, il compositore portò a maturazione nel decennio viennese 1781-1791 una nuova forma di dialogo musicale estremamente libera, ricca e articolata, la quale, facendo leva su un rapporto di assoluta parità e reciproco interscambio tra il solista e l’orchestra, gli permise di dare corpo ad una visione dialettica dell’esistenza in cui tutto è “drama”, cioè azione, movimento, trasformazione, e dove ciascuna idea, dalla più semplice alla più complessa, dalla più nobile alla più triviale, dalla più luminosa alla più oscura è rapportata alla profondità e alla mutevolezza della natura umana, che ogni cosa filtra attraverso di sé rendendola viva, palpitante. Una vera e propria “drammaturgia musicale”, insomma, cui Mozart diede vita parallelamente in ambito sia strumentale, sia teatrale, portandola poi ad un livello di assoluta perfezione nelle opere drammatiche della maturità, da Le Nozze di Figaro a La Clemenza di Tito». Biglietti a 12 euro, per gli studenti prezzo speciale a 4 euro. Info botteghino del Teatro: 071 7231797.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-02-2023 alle 16:51 sul giornale del 18 febbraio 2023 - 108 letture






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