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La Rete femminista Marche porta in Regione le proprie proposte ed insieme ad altre realtà e movimenti delle Marche viene invitata ad un’audizione della Commissione Sanità

2' di lettura 11/02/2023 - La RFM Molto+di194 aveva richiesto prima della fine dell’anno 2022, un incontro con l’Ass.re alla Sanità Regionale Saltamartini e così è stata convocata il 20 gennaio c.a. per un incontro con l'assessorato alla Sanità mentre il 1 di febbraio ha partecipato ad un’audizione on line con la commissione sanità della Regione Marche sulla proposta di legge sui consultori.

La Rete ha portato sul tavolo le proprie richieste e chiarito che lo scopo è quello di difendere un welfare fatto di servizi pubblici inclusivi, gratuiti e di vigilare affinché le azioni di chi amministra siano efficaci con risorse finanziarie adeguate.

Le politiche liberiste di questi ultimi anni hanno portato ad una riduzione della spesa per la sanità pubblica determinando così una variazione in negativo per quantità e qualità dei servizi offerti, in base agli standard stabiliti dalla legge di istituzione dei consultori e per l’applicazione della L. 194/78. E la Regione Marche non da meno, risponde con proposte di legge che vertono unicamente sulla PRIVATIZZAZIONE dei CONSULTORI PUBBLICI allontanandoli dallo spirito per cui sono legislativamente nati: autodeterminazione, laicità ed inclusione.

Le nostre richieste invece sono:

ü Consultori PUBBLICI, come luoghi per la salute e la prevenzione per tutti, tutte e tuttu e con una presenza numerica così come stabilito dalla legge (uno ogni 20.000 ab. e 10.000 se in luoghi montani);

ü Convenzioni solo con strutture che garantiscano la laicità e sopperiscano ai bisogni dei territori (es. AIED);

ü Finanziamenti pubblici dedicati per TUTTE le attività consultoriali;

ü Formazione continua del personale rispetto ai bisogni interni e non calati dall’esterno e ricostituzione delle equipe socio-sanitarie;

ü Applicazione delle Linee giuda ministeriali sulla somministrazione della RU486 e condivisione di un protocollo comune tra consultori;

ü Presa in carico ed accompagnamento per le persone nel percorso IVG;

ü Contraccezione gratuita nel rispetto delle leggi 194/78 e 405/75;

ü Promozione in collaborazione con le istituzioni scolastiche di programmi di educazione sessuale ed affettiva per tutte le persone;

ü Elaborazione di una mappa regionale pubblica degli ospedali e consultori dove si pratica l’IVG e delle modalità in uso.

Infine ma non ultimo:

ü Creare le condizioni affinché i consultori pubblici abbiano le risorse per rispondere alle esigenze di accoglienza e prevenzione all’interno delle Reti contro la violenza di genere;

ü Fornire ai consultori un servizio di mediazione linguistico-culturale necessario per affrontare i cambiamenti e bisogni presenti nel territorio.


   

da Rete Femminista Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-02-2023 alle 16:31 sul giornale del 12 febbraio 2023 - 64 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa, territorio, sanità

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