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comunicato stampa

I Lions incontrano Federico II

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E’ stato un incontro stupefacente e c’era da aspettarselo visto il personaggio denominato “Stupor mundi”.

Il 29 gennaio, il club Lions di Osimo, con il sostegno del presidente di zona 3°Circoscrizione Roberto Pacini del Lions di Jesi, ha visitato il Palazzo Federico II, situato nella Piazza omonima, proprio dove il 24 dicembre 1194 Costanza d’Altavilla, sotto una tenda, dava alla luce Federico, re di Germania e di Sicilia, imperatore del Sacro Romano Impero. Con Sirena Rosciani, presidente del Club, i soci sono entrati nel palazzo. Si tratta del primo museo dedicato a Federico, è un museo storico di narrazione, multimediale, improntato ad una visione contemporanea della fruizione. Comprende 16 sale tematiche, che attraverso accurate ricostruzioni scenografiche e tridimensionali e l’utilizzo di tecnologie di ultima generazione, come il video mapping e supporti “touche screen”, costituiscono un vero e proprio viaggio multisensoriale, alla scoperta di una delle più affascinanti personalità della Storia. Attraverso la raccolta di testimonianze, dipinti, miniature, pergamene, mappe, vengono raccontati: la sua nascita, la storia dei suoi antenati, la sua incoronazione come imperatore nella medievale Basilica di San Pietro, il suo rapporto con i papi e la Chiesa, la Crociata in Terra Santa, le mogli, la discendenza, la sua passione per la falconeria, il suo interesse per le arti, le scienze, la sua tolleranza e rigorosità legale, il sapere, il tutto racchiuso in un unico luogo che ha contribuito a creare l’immagine di un mito indimenticabile.

Lasciato il Museo, la comitiva si è diretta al palazzo della Fondazione Cassa di Risparmio per visitare il caveau. I quadri moderni in mostra nei corridoi hanno accompagnato i Lions che hanno guardato con interesse la cassette di sicurezza, le casseforti antiche, gli stampi da conio, le vecchie macchine da scrivere e la mostra delle Lira in moneta e biglietti di carta che nei più anziani ha strappato un sospiro di nostalgia.





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-01-2023 alle 12:30 sul giornale del 01 febbraio 2023 - 120 letture






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