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IIS Laeng-Meucci: “Le parole della violenza”

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Nella settimana dedicata alla sensibilizzazione al tema della violenza sulla donna gli alunni delle classi terze della sede fidardense dell’IIS laeng-Meucci hanno incontrato, giovedì 24 novembre, la prof.ssa Graziella Priulla, sociologa della comunicazione e della cultura, docente ordinaria di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi all’Università di Catania e formatrice sui temi della differenza di genere. Dopo il saluto iniziale del Dirigente scolastico Angelo Frisoli e della Presidente della Consulta alle Pari Opportunità di Castelfidardo Federica Cartelletti, la docente ha approfondito il tema della “forza inerte degli stereotipi” e della violenza verbale, in due successive conferenze-dialogo molto partecipate e ricche di interventi.

“In Italia ogni tre giorni una donna muore perché vittima di violenza”: partendo da questi numeri allarmanti la prof.ssa Priulla ha sottolineato come, nella cultura del nostro Paese, persistono pregiudizi e stereotipi legati ad un retaggio culturale del passato che, nonostante i tanti progressi, in molti ambiti fa fatica ad essere scardinato. “Nella natura c’è una grande ricchezza ma nella storia la differenza è diventata diseguaglianza e la diseguaglianza è spesso diventata violenza”, le diverse culture si sono sviluppate nei secoli all’insegna di una concezione androcentrica che ha identificato l’umanità con il sesso maschile, che è stato esaltato in quanto depositario delle idee di forza, di virilità, di potere e di libertà, a discapito di quello femminile considerato subordinato e inferiore. Il flusso dei secoli e le tante battaglie hanno fatto sì che questa impostazione ideologica sia cambiata a favore dell’autonomia, della consapevolezza e dell’autorevolezza del ruolo della donna e di una necessaria quanto richiesta parità di genere. Ecco perché è giusto maturare la coscienza che si deve continuare a lavorare per raggiungere una vera uguaglianza nella diversità: in particolare oggi è quantomai necessario riflettere sulle parole che vengono utilizzate, parole che escludono, intrise di sessismo, basate su stereotipi che trasformano una persona in oggetto e bersaglio di scherno. “Lo stereotipo conserva il mondo com’è”, la docente ha quindi spronato gli studenti ad assumere un ruolo attivo nel processo di cambiamento che chiedono, a non subire passivamente la realtà ma ad essere loro stessi e nel loro piccolo quotidiano, quel motore di cambiamento che può fare la differenza.

Grazie alla dott.ssa Priulla per la sua competenza e per gli spunti di riflessione offerti e capaci di interrogare gli animi, alla Consulta alle Pari Opportunità del Comune di Castelfidardo per avere reso possibile l’incontro, al Comune di Castelfidardo, presente con le rappresentanze della vicesindaco Romina Calvani, della Presidente del Consiglio Comunale Lara Piatanesi e dell’assessore alle Pari Opportunità Amedea Agostinelli.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-11-2022 alle 10:08 sul giornale del 27 novembre 2022 - 186 letture






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