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Il puzzle: un gioco che non passa mai di moda

3' di lettura 18/10/2022 - Il puzzle è un gioco che conosciamo tutti e che viene tramandato di generazione in generazione. Ancora oggi risulta molto apprezzato: anche con l’avvento della digitalizzazione si presenta come uno dei passatempi preferiti da adulti e bambini.

La storia dei puzzle comincia nel 1760: il primo venne inventato da un cartografo e incisore di Londra, di nome John Spilsbury. Inizialmente si trattava di un gioco a tema geografico realizzato usando una tavola di legno sulla quale veniva dipinta una mappa. Lungo i confini delle nazioni venivano effettuati dei tagli. Così facendo si creavano dei piccoli pezzi che dovevano essere riposizionati nel modo corretto. Con il tempo i soggetti dei puzzle cambiarono e non c’erano più solamente cartine geografiche. C’erano anche raffigurazioni di episodi storici o di quotidianità, animali, personaggi noti o di fantasia e molto altro. Oggi come oggi i puzzle sono sempre più belli: ci sono divertenti puzzle con soggetti di ogni genere. Alcuni sono realizzati in legno e altri in cartone, e una volta completati si possono incorniciare e appendere.

Esistono anche dei fantastici puzzle 3D che si trasformano in suggestive decorazioni per ogni ambiente domestico e non solo.

Un passatempo per tutti

Da quello che abbiamo appena detto si evince che i puzzle hanno una storia davvero lunga: dal 1760 sono arrivati fino all’epoca attuale, evolvendosi e diventando sempre più accattivanti. Sono tanti i motivi che hanno fatto in modo che questo gioco durasse negli anni. Ovviamente diverte e permette di passare il tempo, e questa è già un’ottima cosa. Le ricerche però hanno portato alla luce tanti altri vantaggi da non sottovalutare. Tra questi troviamo il fatto che i puzzle aiutano i bambini ad imparare divertendosi e a sviluppare le loro capacità cognitive. Per gli adulti rappresentano invece un buon modo per staccare la spina dalla realtà e rilasciare lo stress accumulato durante la giornata. Questi giochi possono anche aiutare i genitori a passare del tempo di qualità con i propri figli e ad insegnare loro a distinguere colori e oggetti fin dal compimento del primo anno di età.

I puzzle, il progresso, la tecnologia e la digitalizzazione

Il progresso e la tecnologia hanno cambiato tante cose negli anni, e i puzzle non sono rimasti immuni. Come abbiamo detto sono nati i soggetti 3D e non bisogna dimenticare che attualmente si possono anche realizzare puzzle personalizzati con un’immagine a scelta. Non mancano quelli tascabili che possono essere costituiti da differenti materiali e includere elementi in grado di rendere il gioco ancora più divertente. La digitalizzazione ha fatto il resto in quanto da tempo esistono persino i puzzle online e le app per giocare tramite smartphone. In ogni caso i puzzle restano e vengono apprezzati anche nella loro forma originale. Non sono molti i giochi che negli anni sono riusciti a resistere al progresso, continuando a conquistare persone di ogni età. Questo è un traguardo di cui John Spilsbury potrebbe sicuramente andare fiero.

Fonte fotografica:

AnnaStills / Shutterstock.com






Questo è un articolo pubblicato il 18-10-2022 alle 13:00 sul giornale del 18 ottobre 2022 - 48 letture

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