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Liste Civiche: "morte di Ilaria Maiorano, doveroso passo indietro di Pugnaloni e Andreoni"

3' di lettura 14/10/2022 - "Chiediamo con forza e senza nessuna esitazione le dimissioni del Sindaco Pugnaloni e dell'Assessore ai Servizi sociali Paola Andreoni. Il quadro emerso in questi giorni non lascia spazio a dubbi: la situazione di disagio, emarginazione e PERICOLO in cui viveva la donna era ampiamente nota, il Sindaco non ha esitato un secondo a raccontare che era amico d'infanzia di Ilaria, e ha dettagliato diffusamente a tutti i Tg le richieste di aiuto da lei ricevute, il bisogno di un lavoro per rendersi autonoma economicamente, il disagio di una vita che avrebbe voluto migliorare ma "si accontentava"; e ancora commenti sulla sua debolezza e fragilità che le sarebbero state fatali (femministe osimane, dove siete???).

Ilaria frequentava da tempo i Servizi sociali di Osimo, il marito era un pluripregiudicato agli arresti domiciliari, condannato anche per violenza sessuale e pare che tutti sapevano: come è stato possibile lasciare che lei e le due bambine vivessero insieme ad un delinquente violento? Ma come è potuto accadere? Abbiamo visto tutti le condizioni del casolare: poco più di una catapecchia; si lasciano una madre "fragile e debole" e due bambine a vivere in quel degrado, alla mercé dell'orco? Era una donna emarginata e in difficoltà, il marito l'aveva isolata dalla famiglia di origine: aveva bisogno più che mai di sostegno e protezione da parte delle istituzioni preposte. È ovvio e lampante che qualcuno ha sottovalutato, ha sorvolato, ha fatto finta di niente, si è girato dall’altra parte. Come può l'assessore ai servizi sociali Andreoni parlare di "idoneo monitoraggio"? Ma quanto pelo sullo stomaco ci vuole? Vi è sembrato IDONEO questo monitoraggio?

Assistiamo con sconcerto a una narrazione che vuole far passare un fatto di sangue di violenza inaudita, perpetrato in presenza delle figlie, come una tragica fatalità. Non è così! Il pestaggio a morte si poteva evitare perché i campanelli di allarme c’erano tutti: Ilaria e le bambine dovevano e potevano essere allontanate dal marito e sistemate in una struttura protetta. Chi sapeva e non si è preoccupato è responsabile e complice. E invece negli ambienti della sinistra osimana le parole che si sussurrano sono: cautela, prudenza, non strumentalizziamo, il tema è complesso, meglio il silenzio…o ancora vuote e banali dichiarazioni di intenti: dobbiamo informare, incrementare risorse…si guardano bene dall’ accennare a quello che doveva essere fatto prima: questa noi la chiamiamo OMERTÀ; e ci stupisce l’assordante silenzio dei politici osimani tutti: chi tace è complice. Davvero vogliamo far passare tutto così? Qualche intervista in tv, il funerale, la fiaccolata, le foto della moltitudine di persone che giustamente vorranno rendere omaggio a Ilaria, molte dichiarazioni contrite, magari una gara di solidarietà per aiutare le bimbe (beninteso ottima iniziativa) e poi? Da lunedì torniamo a parlare di buche, asfalti, erba alta come se niente fosse? Non ci stiamo, non esiste. Qualcuno non ha fatto quello che DOVEVA fare ma stavolta le inadempienze a cui siamo abituati hanno avuto un esito tragico; il Sindaco e l’assessore ai servizi sociali si assumano le loro responsabilità di fronte alla comunità osimana e lascino i loro incarichi per manifesta incapacità".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-10-2022 alle 12:31 sul giornale del 15 ottobre 2022 - 5626 letture

In questo articolo si parla di attualità, politica, territorio, poltica, comunicato stampa

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