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Smarrita la gattina: la ritrovano ma è stata adottata. Grazie ai polizziotti la gattina torna a casa

3' di lettura 13/08/2022 - Nel tardo pomeriggio di venerdì, una famiglia italo-argentina, residente da qualche anno in una frazione di Osimo, ha potuto riabbracciare la sua gattina Minù di un anno, un bell’esemplare di gatto a pelo grigio e occhi azzurri che si era allontanata da casa e di cui non si avevano più notizie dalla fine dello scorso mese di giugno.

La gattina era era stata cercata per giorni per le vie del paese, molteplici gli annunci fatti sui social, senza successo; poi, a causa del covid, che aveva costretto tutta la famiglia a casa, avevano dovuto interrompere le ricerche, riprese proprio qualche giorno fa.

Ormsani sfiduciati per il troppo tempo trascorso uno dei componenti della famiglia ha provato a sentire i gattili del territorio mostrando le foto di Minù, ed proprio in una di queste strutture, che con amore si prendono cura dei gatti randagi, cha ha appreso con grande gioia che la sua gatta era stata trovata circa venti giorni prima in zona maxiparcheggio di Osimo.

Un lieto fine per questa vicenda però non c’è stato, o almeno non c’è stato nella immediatezza, perchè la gattina, non microchippata, ritenuta in stato di abbandono, proprio il giorno precedente era stata data in adozione ad una giovane osimana.

Il familiare ha provato a reclamarla, ma senza successo. Per la privacy, non gli è stato possibile conoscere i dati della persona che si stava prendendo cura di Minù, per contattarla e chiederle di riavere l’animale. Non si è dato per vinto e dopo aver sentito vari Uffici pubblici, dichiaratisi incompetenti per la vicenda, ha deciso di chiedere aiuto al Commissariato di Polizia di Osimo.

Gli agenti, guidati dal Dr. Bortone, hanno preso a cuore la vicenda, intervenendo, con i poteri conferiti dall’art. 1 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, per tentare sanare il dissidio che si era creato fra il gattile, i cui operatori ritenevano di aver agito secondo le norme che regolamentano l’adozione dei gatti randagi non microchippati, e G.M.A., che con foto e i documenti veterinari, poteva dimostrare che la gatta randagia ritrovata era proprio la sua.

Dopo una lunga mediazione lunga i poliziotti sono riusciti a mettere d’accordo le parti ed evitare le vie legali: Minù è ritornata a casa ed i padroni si sono adoperati immediatamente per mettere in sicurezza, con una rete, la ringhiera del balcone della loro abitazione, da dove la gattina era scappata. E’ infatti una priorità di tutti gli operatori dei gattili quella di sincerarsi che i gatti adottati vivano in un ambiente dove siano scongiurate, con tutte le accortezze del caso, la possibilità che possano allontanarsi, o peggio, che possano essere sottratti…e si, sottratti, perché ci sono elementi che fanno ritenere che proprio questo sia capitato a Minù. A suggerire che la gatta potrebbe essere stata sottratta volontariamente, forse anche per un dispetto nei confronti dei suoi proprietari, è senz’altro il luogo di ritrovamento, a diversi Km da casa, che un gatto non avrebbe mai potuto raggiungere da solo.

la famiglia ha ringraziato il personale del Commissariato di Polizia di Osimo per il suo operato, convinti che senza la rapida mediazione dei poliziotti difficilmente questa storia avrebbe avuto un lieto ma soprattutto rapido buon fine, come in effetti è stato.

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Questo è un articolo pubblicato il 13-08-2022 alle 17:18 sul giornale del 14 agosto 2022 - 467 letture

In questo articolo si parla di cronaca, attualità, polizia, territorio, articolo

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