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Aggressione in centro storico: licenza sospesa al locale per venti giorni

4' di lettura 11/08/2022 - A seguito ai noti fatti accaduti in pieno centro ad Osimo, immediata e risoluta la risposta da parte del Questore di Ancona, dott. Cesare Capocasa, che dispone la chiusura del locale dovesi sono svolti i fatti.

In data 3 agosto scorso, difronte al locale la “Cremeria del vicolo”, tre giovani, tutti con precedenti e pregiudizi di polizia, avevano posto in essere una vera e propria spedizione punitiva nei confronti di un venticinquenne di origine macedone, il quale era tranquillamente seduto in uno dei tavoli posti difronte l’ingresso del locale.

Secondo la ricostruzione eseguita dagli investigatori del Commissariato di Osimo, il pestaggio è stato ideato ed attuato al fine di porre in essere un vero e proprio regolamento di conti, in quanto uno dei presunti assalitori, risulterebbe essere a sua volta vittima dell’accoltellamento dello scorso giugno nei pressi del Maxiparcheggio, il cui autore sembra al momento essere proprio chi è stato accerchiato e percosso con violenza in vicolo Niccoli, e per questo destinatario di un procedimento penale a suo carico tuttora in corso.

Quest’ultimo, a seguito di querela sporta negli uffici del Commissariato di Osimo, dichiara di essere stato improvvisamente accerchiato da tre persone, tutte conosciute, fino a quando una delle tre, ha estratto dalla tasca uno spray urticante al peperoncino, remdemdo così la vittima incapace di difendersi e del tutto in balia della violenza dei tre aggressori.

Nello specifico, è stato utilizzato anche un nunchaku, tipico arnese utilizzato nelle arti marziali, che a causa della veemenza dei colpi sferrati pare essersi anche spezzato, poiché alcuni frammenti sono stati rinvenuti dagli inquirenti nei pressi del teatro della aggressione. Soltanto grazie all’istinto il macedone era riuscito a divincolarsi dalla furia dei tre, riuscendo peraltro a scappare proprio in direzione del Commissariato di piazza Marconi, dove con la testa grondante di sangue, racconta agli agenti presenti in quel momento, quanto accaduto poco prima.

A riprova di quanto raccontato, a seguito ellai visione delle immagini del circuito di videosorveglianza comunale, in effetti gli investigatori hanno potuto visionare il momento in cui l’uomo fugge dai tre aguzzini, diretto verso l’ingresso del Commissariato, nella centralissima Piazza Marconi, in pieno giorno.

Considerata la gravità del fatto, che ha suscitato un certo sdegno e allarme sociale nella comunità osimana, il Questore di Ancona ha disposto nei confronti del pubblico esercizio, dinanzi al quale si è consumato il brutale pestaggio, la sospensione della efficacia della segnalazione certificata che consente al titolare del locale la somministrazione di alimenti e bevande, ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle leggi di pubblica sicurezza. Tale norma, appunto, consente all’Autorità provinciale di pubblica sicurezza, di comminare la sospensione delle licenze amministrative di esercizi all’interno o dinanzi ai quali avvengano disordini di una certa gravità, o risultino essere abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose per l’ordine pubblico.

Peraltro, proprio nel mese di febbraio, lo stesso Questore di Ancona aveva disposto, col medesimo provvedimento, la sospensione della licenza per una durata di quindici giorni sempre nei confronti della “Cremeria del vicolo”, in quanto a seguito di accertamenti ed attività dei poliziotti del Commissariato di Osimo, era stato possibile contestare al titolare della attività la vendita di bevande alcoliche a soggetti minorenni, circostanza peraltro che si aggiungeva al riscontro della abituale frequentazione del locale da parte di pregiudicati e personaggi collegati al mercato dello spaccio di sostanze stupefacenti locale. Il provvedimento era stato adottato anche in considerazione del fatto che nei pressi del locale in questione, era stato eseguito nel mese di settembre del 2021, da parte degli uomini del Commissariato osimano, un arresto per cessione di droga, nei confronti di soggetto già noto alle forze dell’ordine e per di più con l’aggravante che la consegna era avvenuta a favore di giovani di minore età.

Proprio per arginare e per prevenire il possibile ripetersi dei fenomeni delinquenziali e tenuto conto dell’ultimo brutale episodio avvenuto proprio dinanzi al locale, è stato necessario intervenire con un secondo provvedimento di sospensione della licenza amministrativa, questa volta però non di quindici ma di ben venti giorni, tenuto conto anche della precedente determinazione adottata qualche mese fa e quindi del maggior disvalore conseguente.

Il tutto tra l’altro si accompagna agli sviluppi paralleli provenienti dal fronte investigativo, grazie al quale sono stati già deferiti all’autorità giudiziaria i tre presunti autori della aggressione dello scorso tre agosto.

Massima l’attenzione sulla vicenda accaduta da parte degli uomini del Commissariato diretto dal vice questore aggiunto Stefano Bortone, al fine di vagliare con estrema accuratezza e precisione la posizione dei quattro protagonisti del fatto, in quanto tutti già con diversi precedenti alle spalle ed un profilo spiccato di propensione alla violazione delle leggi, nonostante la giovane età.






Questo è un articolo pubblicato il 11-08-2022 alle 09:08 sul giornale del 11 agosto 2022 - 455 letture

In questo articolo si parla di cronaca, attualità, polizia, aggressione, territorio, articolo

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