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Marche: la tradizione secolare dei giochi che hanno fatto la storia del territorio

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Chiunque visiti le Marche sa benissimo che si sta tuffando in un territorio ricco di tradizioni uniche. Queste non permeano soltanto gli aspetti culinari e artistici di una meravigliosa Regione, ma sono particolarmente presenti anche nell’aspetto puramente sociale del territorio.

Per la precisione, ci sono una serie di giochi che sono entrati ormai nell’immaginario collettivo come tipicamente marchigiani. Molti di essi, ancora oggi, sono tramandati di padre in figlio e hanno raggiunto una storia secolare.

Italia: secoli di divertimento

Volendo allargare il discorso a tutta la Nazione, potremmo dire senza indugio che l’Italia sia un Paese strettamente segnato nella sua storia da una serie di giochi da fare in compagnia che sono tutt’oggi simbolo di diverse Regioni e città. Alcuni di questi sono frutto delle tantissime dominazioni straniere che il nostro Paese ha dovuto subire nel corso dei millenni.

Basti pensare al fatto che diversi giochi abbiano una pura influenza araba, altri ancora greca e così via. Ciò vuol dire che ancora oggi ci portiamo dietro un bagaglio culturale spettacolare, che si palesa anche nelle piccole cose. Moltissimi di questi giochi, oltretutto, sono diventati essenziali in determinati periodi dell’anno o determinate occasioni: pensiamo alla tombola o ai classici giochi gratta e vinci, diffusissimi in tutta la Nazione.

Giochi nelle Marche: ecco i più antichi

Tornando ai giochi tipici della tradizione marchigiana, ci sono una serie di attività che tutti i marchigiani conoscono. Vediamo con ordine. Uno dei giochi da fare in compagnia più amato è sicuramente “trucco”. Parliamo di un gioco che ha origini antichissime: alcuni le fanno risalire addirittura alla dominazione araba! Fatto sta che oggi è diventato un gioco conosciuto da tutti in Regione. Il divertimento la fa da padrone: il tutto si basa sul fatto che bisogna ingannare l’avversario bleffando. Si utilizza un mazzo di carte da quaranta pezzi e si può giocare in due oppure in tre o in quattro (a coppie).

Come non citare, poi, la bestia a cinque carte? In tal caso parliamo di un gioco che si basa quasi sulla struttura di base della Briscola o del Tressette, giochi diffusissimi in tutta Italia. In questo caso si può giocare in quattro o in cinque e si utilizza un mazzo di carte da quaranta pezzi. È interessante il fatto che vengano messi in palio dei premi progressivi, visto che ogni turno si effettua una puntata.

Infine, citiamo la Petrangola, uno dei giochi che sicuramente ogni marchigiano a sentito almeno una volta nella vita. Si possono utilizzare, in questo gioco, persino due mazzi di carte in contemporanea. Tutto si basa sul fatto che è necessario ottenere il punteggio più alto e il gioco va avanti fino a che non rimangono solo due giocatori in attività. Addirittura, c’è chi al giorno d’oggi utilizza delle fiches, le quali fanno a sostituire le carte. In generale, va detto che si vinca con una combinazione di tre carte uguali o una scala di carte con stesso seme.



Questo è un articolo pubblicato il 18-07-2022 alle 15:46 sul giornale del 18 luglio 2022 - 131 letture



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