L’UNITRE incantata dalla Commedia

2' di lettura 27/05/2022 - Sabato 21 maggio, si respirava un’atmosfera particolare nel Lapidario del Comune di Osimo. Le sedie rosse ben disposte, alcuni che provavano il microfono, la Presidente dell’Unitre che dava disposizioni, altri con la testa china sui fogli e persino il Sindaco Pugnaloni era disposto a dare una mano. Ma quale evento suscitava tanto fermento?

E’ stato il giorno dedicato a Dante che l’Unitre ha fortemente voluto per concludere degnamente il Corso sul sommo poeta, tenuto da Franco Mancini, un appassionato dantista. Alle 16,40 l’assemblea completa ha ascoltato le parole di benvenuto della Presidente Mattioli che ha detto che dopo la lettura dell’Inferno, fatta quest’anno, seguirà quella delle altre due Cantiche nei prossimi anni. Secondo Franco Palmieri, famoso attore e regista, cultore di Dante in tutto il mondo, bisogna approcciarsi a Dante, come un bambino che scopre la sabbia e spontaneamente ci gioca.

Chi si avvicina alla Commedia infatti, viene affascinato dalla musicalità del verso, dal valore degli aggettivi e dei verbi usati. Riassunto il contenuto dei Canti ,da parte del segretario tesoriere Leonardo Grana, si sono succeduti al microfono gli studenti del Corso, leggendo 16 canti, a cominciare daI I° letto dal Sindaco Pugnaloni ,seguito da M. Teresa Montevidoni, Giuseppina Persichini, Roberto Cantori, Giovanna Sinibaldi, Susy De Crescenzo, Raffaele Arbore, Lauretta Alba, Leonardo Grana, Angela Maggiani, Antonietta Catozzi, Franco Mancini,. Maria Grazia Tittarelli. Sentire quei versi letti con passione da adulti di varie età e cultura, è stato il migliore omaggio che Dante abbia ricevuto, la più grande soddisfazione per Mancini professore del Corso e grande emozione per gli ascoltatori. Lucio Dalla ha definito la Commedia “un’opera popolare, fonte inesauribile di musica autentica”. Popolare, infatti tutti possono leggere Dante, purchè diano importanza al respiro, agli accenti, alle pause, ai verbi più che agli aggettivi.

L’incanto emanato da questa opera divina, deriva dal fatto che è una autobiografia che il poeta ci ha tramandato per fare un tuffo nel passato ma anche per prendere coscienza del presente.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-05-2022 alle 09:23 sul giornale del 28 maggio 2022 - 709 letture

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