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Clementi: la mascherina andrebbe indossata sempre nei posti affollati

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Il massimo esponente della virologia in Italia ha presentato a Palazzo Campana il suo ultimo libro “Virosfera” in cui spiega l’affascinante disciplina della virologia, l’origine dei virus e che cosa ha fatto l’uomo per sconfiggerli.

“La vaccinazione ha aiutato a contenere il virus specie nei Paesi dove si è spinto di più come l’Italia, in Cina dove è stato utilizzato il vaccino Sinovac, che ha minore efficacia rispetto a Pfizer e Moderna, i risultati sono sotto gli occhi di tutti con il lockdown di Shangai e lo screening avviato a Pechino. Pur essendo stato il primo Paese colpito la Cina non ha vaccinato come avrebbe dovuto, in particolare le fasce di popolazione più debole come quelle fragili e gli anziani. Anche queste chiusure non porteranno a grandi risultati” ha dichiarato il Prof. Massimo Clementi durante la presentazione del suo ultimo libro all’Istituto Campana di Osimo. Invitato dalla presidente Gilberta Giacchetti, dirigente medico endocrinologo agli Ospedali Riuniti di Ancona, uno dei massimi esponenti della virologia in Italia ha tenuto una breve lezione sull’origine del virus e le tante forme sotto cui si presenta: dall’HIV alla poliomelite, dal vaiolo al recente Covid 19. I virus sono sempre stati presenti nella nostra vita, a volte si sono fatti sentire più del dovuto, altre meno, ma hanno sempre trovato nella scienza un valido avversario capace di vincere anche le battaglie più difficili. “Virosfera viaggio nella virologia, la più affascinante delle discipline biomediche”, edito dalla Nave di Teseo, e scritto con il prof. Giorgio Palù, presidente dell’Aifa, prova a fare chiarezza sulla virologia, una materia su cui si discute quotidianamente da ormai due anni e che troppo spesso è stata banalizzata, spiegando, anche ai profani, come è nata questa giovane disciplina e su quali basi si sviluppa, che cosa sono i virus e in che modo restano dentro di noi. Dalle vittorie del passato, basti pensare al vaccino contro la poliomielite, a quelli contro l’epatite B e i papillomavirus, alle sfide ancora in corso, il libro traccia un profilo esaustivo e accessibile del mondo della virologia: una disciplina incredibilmente affascinante, legata alla vita di tutti i giorni, alla storia della nostra società e alla nostra salute, molto più di quanto comunemente si pensi. Quello del Prof. Clementi, direttore del laboratorio di microbiologia e virologia dell’ospedale San Raffaele e docente presso la stessa università, è un gradito ritorno nelle Marche dove aveva già operato presso Torrette e la facoltà di medicina dell’Università Politecnica. Ad accogliere l’illustre virologo il direttore degli Ospedali Riuniti di Ancona Michele Caporossi e il presidente dell’Assemblea Legislativa delle Marche Dino Latini. Quest’ultimo nel suo intervento di saluto ha ricordato il grande impegno messo in atto dalla regione per combattere il Covid come la ventilazione meccanica controllata nelle scuole e il forte sostegno dato a tutto il comparto sanitario marchigiano con una particolare attenzione affinchè l’assistenza non si focalizzi più nei grandi centri, ma in tutto il territorio. Questa sarà la vera sfida che dovrà affontare il governo Acquaroli e che potrebbe essere decisiva per la riconferma visto che più del 70% delle risorse regionali vengono destinate proprio alla sanità. Caporossi invece ha ricordato come il virus abbia cambiato l’approccio dei medici verso i pazienti, i camici bianchi in questa lunga e faticosa lotta hanno riscoperto il valore di fare squadra e di ampliare il proprio bagaglio di conoscenze al di là della specializzazione che li caratterizza. Clementi ha ricordato la testardaggine di Katalin Karikò, a cui si deve il vaccino a mRNA, che nonostante le tante porte chiuse alla sua ricerca è poi giunta a un risultato che ci sta permettendo di contenere il virus con il vaccino. Diventa fondamentale quindi investire nella scienza, nella ricerca, perché poi i risultati arrivano e il più delle volte prima di quanto si possa immaginare. “Se uno Stato vuole essere “illuminato” deve investire molto sulla figura del virologo. Alcune malattie che provengono dal mondo animale devono essere studiare prima che si diffondano. Abbiamo bisogno di virologi: da quelli intenti a individuare il virus a quelli che dovranno diagnosticarlo. Il Covid 19 continua ancora ad evolversi in diverse varianti, perché questo è proprio il comportamento tipico dei virus, oggi – ha detto Clementi – abbiamo i mezzi per combatterlo, tra questi anche i comportamenti virtuosi che abbiamo tenuto in questi anni come una particolare attenzione all’igiene delle mani e l’utilizzo della mascherina. A tal proposito di fronte all’imminente caduta del divieto di indossarla al chiuso, a partire dal primo maggio, Clementi ha specificata che nei posti più affollati andrebbe indossata comunque, un po' come si fa con gli occhiali da sole quando c’è troppa luce. La mascherina serve, va usata, ma in modo ragionevole”.

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Questo è un articolo pubblicato il 27-04-2022 alle 18:17 sul giornale del 28 aprile 2022 - 242 letture