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Gruppo Consiliare Pd Osimo: guerra in Ucraina "importante che il Consiglio Comunale di Osimo abbia dato una risposta forte e unitaria su questo tema"

3' di lettura 30/03/2022 - Sottoscritto e votato da tutte le forze politiche il nostro Ordine del Giorno di condanna della guerra e sostegno al popolo ucraino. Ringraziamo tutti i consiglieri di maggioranza e opposizione per il loro sostegno: e’ importante che il Consiglio Comunale di Osimo abbia dato una risposta forte e unitaria su questo tema.

Lo scorso 24 febbraio la Russia di Putin ha annunciato l’avvio di un' “operazione militare speciale in Ucraina”, un modo falso per indicare quella che è a tutti gli effetti una guerra. La Russia ha invaso militarmente uno stato sovrano, indipendente, con un governo democraticamente eletto, con confini riconosciuti dalla comunità internazionale

Una guerra che ha provocato migliaia di morti, tra cui centinaia di bambini; che ha distrutto un Paese, scuole, infrastrutture... la sua economia; che ha prodotto quasi 4 milioni di profughi secondo fonti dell’Onu, tra cui orfani di guerra, giovani e anziani costretti ad abbandonare le proprie abitazioni, i propri affetti, le aspirazioni di una vita…tutto quello che avevano costruito fino a quel momento.

Una guerra che ha fatto morire migliaia di giovani al fronte, ucraini che hanno difeso la loro patria al costo della vita, ma anche russi tra cui giovanissimi, inesperti e probabilmente inconsapevoli di quello che si apprestavano a fare. Ingannati dai loro stessi capi. Perché come diceva Gino Strada “Le guerre vengono dichiarate dai ricchi e potenti, che poi mandano a morire i figli dei poveri”

Questa è anche una guerra che, come le altre , affonda le sue radici nel passato ed esplode dopo anni di tensione, che per troppo tempo abbiamo ignorato.

Dovremmo ripercorrere i passi della Rivoluzione arancione del 2004 e poi quella dell' Euromaidan del 2013, con cui il popolo ucraino chiedeva ripetutamente una svolta democratica e l’avvicinamento all’Europa. Ma allo stesso tempo nelle zone più a est, nelle regioni del Dombass, un’altra parte di quello stesso Paese rimaneva ancora legata al mondo russo. E lì per otto anni si è combattuta una guerra fratricida tra le forze militari ucraine e quelle separatiste sostenute dalla Russia, che nel frattempo aveva invaso e annesso la Crimea, senza il riconoscimento della comunità internazionale.

Con questo Ordine del Giorno vogliamo condannare questa guerra e tutte le altre guerre. Perché crediamo che ogni conflitto debba necessariamente risolversi attraverso una via diplomatica. Quell’iniziativa diplomatica che in tutti questi anni non è stata sufficientemente coltivata

Auspichiamo che ci sia un immediato cessate il fuoco e la fine di ogni ostilità. Sappiamo che non possiamo fare molto per ottenerlo, ma sicuramente possiamo promuovere giorno per giorno una cultura del rispetto delle persone, della tolleranza, della pace e della libertà dei popoli. Valori che sono alla base della nostra Europa.

Per questo abbiamo il dovere morale di sostenere il popolo ucraino, con iniziative locali come raccolte di cibo, medicinali o vestiti. Ma anche organizzando sul territorio una rete di accoglienza dei profughi, in coordinamento con associazioni e autorità preposte. Tutto quello che è nelle nostre possibilità, dobbiamo farlo.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-03-2022 alle 11:47 sul giornale del 31 marzo 2022 - 194 letture

In questo articolo si parla di attualità, politica, territorio, comunicato stampa

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