Veglia missionaria al Duomo di Osimo con musica arte e solidarietà

4' di lettura 22/10/2021 - “LoriBlu Solidale: un aiuto concreto” il progetto che trae ispirazione da Lorisanna Caprari.

Venerdì 22 ottobre il Duomo di Osimo ha aperto le porte alla solidarietà: la veglia missionaria dal tema “testimoni e profeti” ha ospito un evento musicale-artistico di beneficenza per presentare e sostenere il progetto “LoriBlu solidale un aiuto concreto”, in memoria di Lorisanna che ne ha ispirato la realizzazione.

Donna sensibile, vitale e poliedrica, Lorisanna Caprari in Giuliani ha sempre riconosciuto in ogni persona un valore inestimabile e si è impegnata con passione e con gesti concreti per valorizzarla, per riconoscere e superare le disparità sociali, esprimendo in ogni contesto la sua libertà di pensiero, il suo senso critico in uno spirito di confronto dialogico e di collaborazione alla pari. “Mamma credeva fortemente nella giustizia e aveva il coraggio di osare, di andare controtendenza, di rompere gli equilibri, affrontando a volto scoperto le resistenze che, sia a livello di sistema, sia al livello di relazione, una richiesta di cambiamento porta con sé”. – così parla di lei la figlia Silvia aggiungendo – “credeva anche nell'istruzione e nella formazione come strumento fondamentale di emancipazione e di riscatto sociale”.

Per dare continuità al suo impegno nel dare speranza e sostegno a chi versa in uno stato di disagio sociale, la famiglia di Lorisanna ha voluto fare proprio il motto che ha ispirato tutto il suo agire: “I care”, ossia “mi prendo cura di te perché per me sei importante” – attraverso la realizzazione di “LoriBlu Solidale: un aiuto concreto”. “Quello che vogliamo costruire attraverso questo strumento – continua la figlia di Lorisanna – è un sistema che metta al centro la persona. Con questo spirito e con questo nuovo sguardo verso la persona , Loriblu Solidale nasce per sostenere percorsi di autonomia di quanti vivono uno stato di disagio sociale”.

Il Progetto è stato illustrato dalle parole di quanti, sino ad oggi, attraverso di esso, hanno trovato sostegno in un percorso di crescita e di autonomia, fatto di tirocini formativi, di borse di studio ed anche di supporto economico.

Nella prima parte della serata, le finalità e lo spirito che animano il Progetto sono stati testimoniati da quanti hanno vissuto, con la donna che ne ha ispirato la realizzazione, un percorso significativo negli anni della sua vita a Osimo, rispetto al tema dell’essere “testimoni e profeti” in famiglia, nel lavoro, nella vita sociale e nella vita ecclesiale. In particolare Stefano Olivieri, Lorella Di Primo, Nevila Mnalla hanno condiviso come sono stati accolti nella famiglia di Lorisanna come figli.

La Prof. Giovanna Dolcini ha parlato della sua esperienza di ex alunna alle scuole medie e di come “la sua proff” fosse capace di sostenere gli allievi nei momenti di difficoltà, spingendoli a perseguire i propri obiettivi, alimentandoli nelle loro qualità umane, affinando in loro la sensibilità, esortandoli ad avere cura dei più deboli, a non lasciare in dietro gli ultimi, a guardare la vita con ottimismo e curiosità.

Angelo Marcantognini e Roberta Cupido – hanno condiviso la propria esperienza con la donna che è stata tra i soci fondatori e presidente della “Associazione A piene mani”, della realizzazione della “Roller House” – realtà a sostegno dei portatori di handicap – e della casa di accoglienza per profughi e rifugiati politici “Santa Palazia”.

Liana Chiappa Mignanelli ha raccontato dell’ impegno con Lorisanna per la promozione della donna e contro ogni violenza di genere all’interno dell’associazione “Se non ora quando” (SNOQ). Infine, Donatella Crocianelli e Alberto e Viviana Niccoli hanno parlato del contributo di Lorisanna nella Caritas e nei gruppi famiglia parrocchiali.

Ha chiuso l’incontro la presentazione delle iniziative che potranno essere sostenute nel prossimo anno, attraverso il contributo di quanti, assieme alla famiglia di Lorisanna, vorranno prendere parte attiva al progetto, credendo fortemente nell’impegno per una giustizia che con coraggio e senza tentennamenti sa anche andare controcorrente.

“Partecipare al progetto adesso può essere un impegno una tantum di tipo economico perché sappiamo che per sostenere iniziative diverse dobbiamo permettere alle persone di autosostentarsi, ma nella nostra ottica – conclude la figlia di Lorisanna – il progetto vuole essere anche l’occasione per leggere in maniera critica i segni dei tempi; ci piacerebbe un domani farlo diventare un laboratorio di idee di proposte diverse e nuove e trovare anche qualcuno che con noi possa portare avanti una proposta diversa che metta sempre al centro il valore della persona. Attraverso la musica, il soprano lirico Javiera Saavedra, il maestro pianista Edoardo Mantini e il giovane cantautore chitarrista Giuseppe Palumbo (in arte “J.Countrybird”) hanno trasformato una serata già di per sé emozionante, in un ricordo intenso e commuovente che ha ispirato l’artista visiva argentina Romina Tassinari in un’esperienza di live painting.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-10-2021 alle 09:59 sul giornale del 22 ottobre 2021 - 277 letture

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