La Fondazione Opere Laiche Lauretane e Casa Hermes rilanciano la loro azione a favore della comunità lauretana

4' di lettura 06/09/2021 - Nel corso di una conferenza stampa verranno presentati i risultati dei primi dieci mesi di consiliatura nei molteplici campi in cui è impegnata la Fondazione, il volume "Dall'Archivio la Storia" e saranno conferite onorificenze al personale in quiescenza che negli ultimi anni ha prestato servizio in questa preziosa realtà

E' un’agenda ricca di impegni pienamente rispettati, in questi primi dieci mesi di consiliatura, quella della Fondazione Opere Laiche Lauretana e Casa Hermes. Le molteplici attività compiute, le iniziative realizzate e i progetti avviati che devono essere poi portati a termine inquadrano un lavoro a tutto campo del nuovo consiglio calato pienamente nei bisogni della popolazione e nell’esigenze del territorio. Come ricordato durante la conferenza stampa di presentazione delle attività, presenti l’intero Consiglio d’Amministrazione ed il Direttore Generale, decisivi sono gli investimenti, originati da politiche di risparmio, per il miglioramento della qualità dei servizi erogati: sono circa 80 gli ospiti della Casa Hermes con la prospettiva non lontana di raggiungere i 100 entro i tempi stabiliti nel cronoprogramma, quindi la palestra e la fisioterapia e un servizio continuativo realizzato attraverso la figura di un infermiere notturno e l’assistenza diurna; la riorganizzazione degli ambienti della Farmacia Santa Casa diventata un hub a disposizione della cittadinanza, come dimostra l’attività in funzione anti covid e i vaccini effettuati in queste settimane estive; il completamento dei giardini in affiancamento a quelli sensoriali; la conversione in biologico delle colture convenzionali, oltre che sperimentazioni realizzate attraverso progetti europei; la piena collaborazione con le associazioni sportive, ricreative e culturali; la rispondenza del mercato alle proposte immobiliari della Fondazione con vendita di immobili ed aree edificate; infine il soggiorno in montagna per 35persone della terza età, cittadini pensionati over 60 i maschi e over 55 donne. Insomma dieci mesi carichi di impegni e vissuti al massimo per questo nuovo consiglio che nei giorni scorsi ha incontrato in una due giorni intensa gli operatori della Fondazione ricordando appunto le attività realizzate e soprattutto lo spirito che deve poter animare il lavoro alla Fondazione. “Abbiamo sottolineato - spiega il presidente Italo Tanoni – l’importanza della scelta manageriale nella individuazione del direttore generale evidenziando lo spirito di appartenenza, la consapevolezza del ruolo che si è chiamati a svolgere di grande utilità sociale e civile, la coscienza di far parte di un insieme di persone che rende servizi fondamentali alla comunità e al territorio, lontano da una logica semplicemente impiegatizia. La nostra volontà è quella di offrire servizi di assoluta qualità, perché al centro del nostro lavoro devono esserci l’ospite e le rispettive famiglie”. Per questo occorre coltivare anche un’altra consapevolezza, vale a dire “professionalità, flessibilità e capacità di adattamento dei dipendenti e degli operatori coscienti ed orgogliosi di appartenere alla Fondazione e di contribuire a rendere un servizio di eccellenza all’intero territorio”, dice il direttore generale della Fondazione. Il presidente Tanoni ha rimarcato inoltre la reciproca convergenza con le varie realtà istituzionali del territorio lauretano a partire dal Comune di Loreto con il sindaco Moreno Pieroni, alla Delegazione Pontificia con l’Arcivescovo Fabio Dal Cin e con la gemella Fondazione Carilo nella persona della sua presidente Giovanna Bortoluzzi con cui è stato stretto un reciproco patto di collaborazione. Presenti all’incontro Sua Eccellenza Monsignor Fabio Dal Cin e il sindaco Moreno Pieroni. Tra le attività più recenti la pubblicazione del volume “Dall’Archivio la Storia”, presentato durante la conferenza stampa e curato da Bruno Mangiaterra e Francesco Clementi: una preziosa testimonianza della omonima mostra organizzata al Bastione Sangallo nell’agosto del 2020 con cui si ripercorre la storia fondativa delle Opere Laiche attraverso una catalogazione dei molteplici ed inediti documenti. Ripercorrere la vita dell’Istituto significa, tuttavia, parallelamente, ricordare quella della città di Loreto e, per l’importanza dei documenti riportati nel volume, anche quella di una nazione. Molti di questi partono infatti dall’Unità d’Italia e raccontano emblematicamente 160 anni si storia patria. In conclusione alla giornata, l’assegnazione delle onorificenze a chi, nel recente passato, ha prestato servizio e dedicato la propria vita lavorativa alla Fondazione dando il proprio contributo alla sua crescita, confermandola come una istituzione cittadina di assoluto riferimento per tutto il territorio.


da Fondazione Opere Laiche Lauretane e Casa Hermes di Loreto





Questo è un articolo pubblicato il 06-09-2021 alle 17:37 sul giornale del 07 settembre 2021 - 207 letture

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