Michele Pinto: "L'epicureismo è vivo. Le altre filosofie... non lo so, ognuno esprima il suo giudizio"

3' di lettura 18/07/2021 - Michele Pinto, ideatore ed organizzatore del Festival Epicureo, ci spiega le ragioni di "Infinito, il Piacere di Epicuro".

Come posso fare per iscrivermi anche io all’associazione culturale per il mondo di Epicuro?

Più che come iscriversi è importante capire perché iscriversi. L'Associazione promuove e sostiene attività culturali epicuree, come il Premio Netoip per la miglior tesi su Epicuro e il Festival Epicureo. Ora stiamo anche progettando di realizzare una biblioteca pubblica con una ricca collezione di testi su Epicuro, alcuni di pregio.
Se queste iniziative vi piacciono potete contribuire con 20€ all'anno, di persona durante il festival o con un bonifico in qualsiasi momento.

Perché organizzi il festival?

Ho iniziato invitando alcuni amici epicurei a Senigallia per il puro piacere di vederci tutti insieme. Poi la cosa mi è sfuggita di mano.
Ritengo comunque che la filosofia di Epicuro abbia molto da dire alle persone anche oggi e mi fa piacere offrire spunti di riflessione a chi vorrà partecipare. Inoltre conoscere nuovi amici epicurei è sempre fonte di gioia.


Come mai Epicuro e non un altro filosofo?

Dobbiamo decidere se la filosofia è viva o è morta. Se è morta possiamo parlare di ogni filosofia con distacco, analizzandone i contenuti, misurando la coerenza interna e confrontandole una ad una. Se invece è viva dobbiamo vivere quella che più ci fa battere il cuore, dobbiamo studiarla, litigarci con e contro, amarla o rifiutarla. Ma possiamo farlo con una filosofia, non con le altre perché nessuna è uguale o intercambiabile con le altre.
L'epicureismo è vivo. Le altre filosofie... non lo so, ognuno esprima il suo giudizio.


All’interno del festival, qual è il rapporto tra militanza e studio dell’ epicureismo?

Lo studio è preponderante. Ho scoperto, non senza una certa sorpresa, che la gran maggioranza degli studiosi di Epicuro non condivide e a volte nemmeno apprezza il suo messaggio.
Ovviamente nessuno può ritenersi epicureo al 100%, vorrebbe dire dimostrare di non avere senso critico. Ma allo stesso tempo è difficile non condividere nemmeno una parte delle idee di Epicuro. Ma l'importante è che ognuno si confronti con le idee del filosofo, prenda quello che ritiene ci sia di buono, e poi segua le proprie idee.

Quest’anno il festival non si terrà solo a Senigallia ma anche a Recanati e Corinaldo. Come mai?

Recanati è una scelta obbligata quando si parla di Infinito nelle Marche. Giacomo Leopardi fu fortemente influenzato da Epicuro ed è anche grazie a lui che si risvegliò l'interesse verso Epicuro. Il Comune di Recanati ci ha accolto con entusiasmo e tutti noi non vediamo l'ora di festeggiare il VENTI a Recanati.
A Corinaldo invece Geos, Panic e Tolp, i nostri writers di fiducia, realizzeranno un murales all'interno della scuola elementare con una frase di Epicuro, come avvenne a Enoanda molti secoli fa. La fiducia del Comune nell'affidarci un compito così importante è entusiasmante.


Che cosa è il "venti"?

Nel suo testamento Epicuro raccomandò ai suoi discepoli di ricordarlo il 20 di ogni mese con un banchetto. Oggi anche noi epicurei festeggiamo il 20 del mese, ma è un gioco, un modo per tenere viva una tradizione millenaria. Il fatto che il Festival Epicureo di quest'anno inizi il 20 luglio è davvero una piacevole coincidenza.


Chi preferisci tra i tanti ospiti del festival?

Penso che sarebbe davvero un'occasione perduta lasciarsi sfuggire anche un solo intervento di questo Festival. Sono tutti relatori fantastici.


La partecipazione a tutti gli eventi del Festival Epicureo è gratuita, ma è necessario prenotare via mail scrivendo a infinito@epicuro.org.


da Claudia Chiappalupi
claudia@epicuro.org







Questa è un'intervista pubblicata il 18-07-2021 alle 23:15 sul giornale del 20 luglio 2021 - 161 letture

In questo articolo si parla di cultura, intervista, festival epicureo, Claudia Chiappalupi

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