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Osimo aumenta la Tari del 5%, riduzioni per attività e famiglie in difficoltà

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Domani il consiglio comunale approverà la delibera sulla determinazione della Tari 2021, previsti abbattimenti per le categorie produttive danneggiate dal Covid e le famiglie con maggiori disagi economici

Era nell’aria l’aumento del 5% della Tari che ha riguardato anche altri comuni, la vicina Loreto è riuscita ad evitarlo, ma il Comune di Osimo non è riuscito nell’intento, probabilmente il maggior numero di utenze non l’ha permesso. A pesare è la riduzione del contributo statale che nel 2020 era stato di 550mila euro, spalmabile su tutte le utenze, mentre quest’anno i soldi arrivati da Roma ammontano a 372mila euro, ma per le sole utenze non domestiche, contributo che verrà incrementato a oltre 480mila euro grazie a fondi propri del Comune. Domani il consiglio comunale approverà la delibera sulla determinazione della Tari 2021 e i relativi sconti per le categorie che hanno maggiormente subito la pandemia. Il Comune ha validato un Piano Economico Finanziario della Tari 2021 che è uguale a quello del 2020 per un importo complessivo del costo del servizio, gestito da Astea, di 6.313.057 euro. “In generale - dichiara il sindaco Pugnaloni in un comunicato stampa - sono previsti abbattimenti della Tari per le categorie produttive danneggiate dal Covid e le famiglie con maggiori disagi economici, mentre per gli altri utenti è previsto un incremento sull’ordine del 5%. Da spalmare su tutte le utenze ci sono i 195mila euro dal recupero dell’evasione fiscale a cui vanno aggiunti i 65mila euro, sempre da fondi comunali, previsti per le utenze domestiche in difficoltà economica, di cui 15mila per i bonus sulle bollette di acqua luce e gas e 50mila euro per le famiglie che non rientrano in altre fattispecie di sconti e che verranno impegnati con apposito bando, i cui criteri saranno decisi dalla giunta comunale tenendo conto delle difficoltà economiche desumibili dagli Isee”. Per quanto riguarda le riduzioni tariffarie alle utenze danneggiate dai lockdown, già l’anno scorso l’amministrazione comunale aveva approvato degli sconti a quelle non domestiche (-25% della parte variabile) e a favore anche di quelle domestiche disagiate (-40% della parte variabile della tariffa). Per il 2021 verranno confermate entrambe le misure di sostegno. In particolare con la delibera al voto domani si prevede un abbattimento del 29% della parte variabile della Tari a favore delle utenze non domestiche appartenenti a determinate categorie, tra cui enti culturali, sportivi, distributori carburanti, agenzie e uffici, librerie e cartolerie, alberghi, parrucchiere ed estetiste, banchi di mercato, attività artigianali, industriali, ristorazione, bar e pasticcerie, fiorerie e ortofrutta, discoteche e negozi di beni durevoli. Una misura questa che vale una riduzione del PEF di 483mila euro, di cui 372mila statali. Confermato il -40% alle utenze domestiche disagiate, ovvero titolari di reddito di cittadinanza o pensione di cittadinanza, o con Isee inferiore a 8.265 euro, o Isee inferiore ai 20mila euro, ma con almeno 4 figli a carico. Misura questa che vale 16mila euro, alla quale l’amministrazione ha aggiunto il fondo parallelo di 50mila euro per ridurre la Tari 2021 alle utenze domestiche residenti a Osimo che non abbiano già beneficiato dello sconto del 40%. A queste misure si aggiunge poi l’abbattimento del tributo giornaliero previsto dal Regolamento Tari per le occupazioni di suolo pubblico da parte degli esercizi pubblici per lo stesso periodo per il quale è disposta anche l’esenzione dal Canone Unico Patrimoniale (ex Tosap). Questo provvedimento sul tributo giornaliero ammonta a 11mila euro.



Questo è un articolo pubblicato il 29-06-2021 alle 21:58 sul giornale del 30 giugno 2021 - 662 letture