La modellazione e stampa 3D approdano alla scuola secondaria di primo grado Caio Giulio Cesare

2' di lettura 27/06/2021 - L’innovazione didattica passa senz’altro per le nuove tecnologie. Ma non solo. Aprire le aule (e i percorsi di studio) alle “contaminazioni disciplinari”, pensando una pratica scolastica che preveda l’ingresso di esperti interni o esterni, secondo una ponderata pianificazione, ne è un esempio. Anche quest’anno, grazie al sostegno della Fondazione Cariverona, che ha messo in atto un programma di sostegno alle scuole denominato “Cantieri nuova didattica”, l’Istituto Comprensivo “Caio Giulio Cesare”, in rete con altri due Istituti della Provincia di Ancona, guidati dall’Istituto capofila di Falconara “Raffaello Sanzio”, ha sperimento la valenza di un approccio innovativo, tecnologico, trasversale e cooperativo.

Nel secondo anno di applicazione dell’importante progetto Cariverona, già proficuamente iniziato lo scorso anno scolastico, le classi della Caio Giulio Cesare ed in particolare la classe 2C del plesso di Piazzale Bellini, ha affrontato in questo a.s. 2020/2021 il tema del medioevo in tutte le sue sfaccettature.

Studiando questo periodo storico, gli alunni hanno anche affrontato i giochi del medioevo, approfondendo in particolare, le basi del gioco degli scacchi. A coronamento di questo studio hanno poi realizzato e stampato in 3D alcuni pezzi di questo gioco, grazie ad un laboratorio curricolare di geometria tridimensionale con SketchUp educational integrato in G-Suite.

Nel laboratorio curricolare, dopo aver acquisito le prime competenze di base sulla geometria tridimensionale, gli studenti sono stati guidati dall’atelierista Luca Balestra e dal docente curricolare prof. Bondanese Vincenzo, nell’uso del semplice software SketchUp educational integrato in G- Suite, concentrandosi in modo particolare sulla creazione di sperimentazioni geometriche e tecniche per la realizzazione delle pedine degli scacchi in 3D.

Il breve ma intenso laboratorio frequentato, oltre a dare agli alunni l’emozione di costruire con il pc oggetti tridimensionali e poterli toccare con mano, “trasportandoli" dal virtuale nel proprio mondo grazie alla stampa 3d in PLA (plastica biodegradabile al 100% in acido polilattico), ha permesso di conseguire nella formazione degli alunni, anche i seguenti obiettivi cognitivi importanti per la fascia d’età:

Sviluppare l’“intelligenza spaziale” ovvero la capacità di comprendere lo spazio tridimensionale (Recognizing Spatial Intelligence).

Aiutare gli studenti a:

pensare in modo critico;

interagire con la tecnologia divertendosi ed imparando;

stimolare la capacità di risolvere problemi; aumentare la creatività mirata e la progettualità.

Sviluppare competenze trasversali, come la collaborazione e il confronto. Un robusto progetto di innovazione, dunque, che ha coinvolto molti alunni del nostro Istituto in via sperimentale.

Un progetto, che continuerà anche il prossimo anno, che si inserisce in una tradizione ormai consolidata nel nostro Istituto di allargamento e differenziazione dell’offerta formativa.

(Nelle foto, si possono apprezzare i vari momenti di lavoro prima individuale al pc e successivamente nella stampa 3D)








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-06-2021 alle 16:29 sul giornale del 28 giugno 2021 - 282 letture

In questo articolo si parla di scuola, cultura, territorio, progetto, comunicato stampa

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/b82t





logoEV
logoEV