Tante criticità all’ospedale di Osimo. Anaao Assomed Marche chiede interventi urgenti

3' di lettura 08/06/2021 - Soluzioni immediate per la sicurezza nell’ospedale di Osimo. Il grido d’allarme lanciato da Oriano Mercante, segretario Anaao Assomed Marche “Le problematiche principali vanno risolte subito"

L’ospedale SS. Benvenuto e Rocco di Osimo ha una storia secolare, era già funzionante nel 1308, quando venne ufficializzata la sua istituzione mediante la bolla emanata dal pontefice Clemente V. Oggi, nel 2021, il suo stato di salute non è dei migliori, come hanno avuto modo di certificare Anaao Assomed Marche nel corso di una conferenza stampa. In realtà i problemi che riguardano la struttura situata in pieno centro storico non sono dovuti esclusivamente all’età e al lento scorrere del tempo, ma a una certa non curanza riguardo problematiche già note. L’associazione ha redatto un vero e proprio dossier elencando tutte le criticità più urgenti che andrebbero risolte al più presto perché è a rischio l’incolumità e la sicurezza del personale e degli stessi pazienti e fruitori della struttura. Le tematiche evidenziate riguardano la presenza di un serbatoio di ossigeno liquido privo delle adeguate protezioni e non protetto dal rischio di esplosioni, con il muro antideflagrante che non proteggerebbe gli edifici adiacenti al complesso ospedaliero, in particolare quelli che insistono su via Soglia e l’adeguamento delle uscite di sicurezza gravemente carenti. Anaao Marche nel documento, con tanto di servizio fotografico, rimarca anche l’inadeguatezza dell’impianto gas medicali, la presenza di vie di esodo all’interno di aree a particolare rischio in caso di incendio, l’assenza di uscite di emergenza dal complesso edilizio alternative a quella principale, la cabina elettrica non a norma, percorsi di esodo interno e scale non protetti dall’incendio e carenza di idonea compartimentazione per i depositi presenti, mancanza di idonee condizioni igienico-sanitarie presso le aree esterne e interne dell’ospedale per la presenza di guano dovuto prevalentemente ai piccioni, problema storico per l’ospedale, presenza di auto in sosta e ostacoli in prossimità delle uscite di emergenza e dei presidi anti-incendio, uscite esterne pericolose, centrale termica non a norma, contenitori di rifiuti ospedalieri non correttamente stoccati, assenza di uscite di emergenze e di accesso dei VVF a un padiglione del presidio. Un elenco davvero lungo quello presentato dal sindacato che anche in precedenza aveva sottolineato alcune criticità che però allo stato attuale non sono più rinviabili come evidenza la documentazione fotografica allegata al dossier. “Il nostro auspicio – ha detto Oriano Mercante segretario regionale di Anaao Assomed Marche – è che si individuino le soluzioni e le risorse per risolvere questa situazione prima che accada qualcosa di spiacevole”. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il dott. Osvaldo Scarpino, Componente del Direttivo Nazionale Cosmed e l’Avv. Giuliano Natalucci, Consulente legale di Anaao Assomed Marche. Nella conferenza stampa il dott. Scarpino ha rimarcato che questa iniziativa riguarda “la volontà di tutelare tutti i fruitori del presidio ospedaliero a partire dai sanitari che hanno diritto di svolgere la propria professione in un ambiente sicuro, ma anche chi vive nelle vicinanze considerando che l’ospedale è nel centro storico della città”. Il dossier in 16 punti, realizzato dal sindacato per evidenziare le molte problematiche riscontrate sul presidio sanitario osimano, è stato inviato al dott. Gianni Genga, direttore dell’INRCA, alla dott.ssa Nadia Storti, direttore generale di Asur Marche, all’ing. Mariano Tusa, comandante provinciale VV.FF. di Ancona, distaccamento di Osimo, al sindaco di Osimo dott. Simone Pugnaloni e per conoscenza al prefetto di Ancona Pellos e all’assessore regionale alla sanità Saltamartini.








Questo è un articolo pubblicato il 08-06-2021 alle 23:09 sul giornale del 09 giugno 2021 - 1040 letture

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