Al via "INTEATRO FESTIVAL": dal 4 al 13 giugno a Polverigi ed Ancona

7' di lettura 04/06/2021 - Apre INTEATRO Festival 2021 si terrà dal 4 al 13 giugno tra Polverigi e Ancona. Lo storico Festival nato tra le colline marchigiane nel borgo di Polverigi, presenta un programma con 12 compagnie per 13 titoli di cui 8 produzioni con 6 prime nazionali, in 10 diversi spazi performativi per un totale di 158 repliche. Il primo fine settimana 4, 5, 6 giugno sarà dedicato interamente alla danza performativa nella bella cornice di Villa Nappi a Polverigi, sede storica della manifestazione, con spettacoli che incrociano arti visive, teatro, musica ed architettura con artisti come: Alessandro Sciarroni, CollettivO CineticO, Nicola Galli, Sanpapiè, Alessandro Carboni, Ludovico Paladini.

INTEATRO Festival si apre venerdì 4 giugno a Polverigi con Sanpapiè e il suo site specific itinerante A[1]BIT_Open Sky partenza dalla Chiesa di Villa Nappi alle ore 17 e una seconda volta alle ore 18.30. Lo spettacolo replica il 5 e il 6 giugno negli stessi orari. Un viaggio personale nello spazio pubblico, i danzatori si muovono in funzione dello spazio e del piccolo gruppo di spettatori che si trova ad essere, inconsapevolmente, parte del disegno coreografico. Regia e coreografia Lara Guidetti, assistente alla coreografia Matteo Sacco, testi e voce Marcello Gori, interpreti Fabrizio Calanna, Sofia Casprini, Stefano Cortinovis, Luis Fernando Colombo, Matteo Sacco, Lara Viscuso, musica 1-Bit Symphony di Tristan Perich, produzione Sanpapié in collaborazione con MilanOltre, Festival Exister, DANCEHAUS più. Il progetto A[1]BIT esplora la relazione tra individuo, comunità e spazio abitato. L’uso delle cuffie modifica l’esperienza individuale dello spazio attraversato cogliendo dettagli ed escludendone altri, creando un viaggio personale nello spazio pubblico. La 1-Bit Symphony di Tristan Perich è la colonna sonora condivisa utile ad edificare una comunità attraverso piccoli riti collettivi in forma danzata. I danzatori si muovono in funzione dello spazio e del piccolo gruppo di spettatori che si trova ad essere, inconsapevolmente, parte del disegno coreografico. Un testo, ascoltato in cuffia, introduce e contestualizza lo spazio della performance. In equilibrio fra un linguaggio millenario e gli stimoli della ricerca, Sanpapié ha sempre cercato la propria definizione non nelle parole di un manifesto, ma nell'energia viva e pulsante dell'atto creativo.

Al Cortile di Villa Nappi alle ore 19.00 è la volta del danzatore e coreografo Alessandro Carboni con la sua installazione spettacolo As if we were dust. La performance è la trasposizione sulla scena dell’insieme di forme, patterns e dispositivi che regolano la città contemporanea in quanto corpo fluido, entità stratificata dove si intrecciano sistemi di relazione in continuo divenire. Replica il 5 e il 6 giugno alle ore 19. Ricerca, coreografia e performance di Alessandro Carboni, produzione Formati Sensibili 2017 in collaborazione con Festival Danza Urbana, Bologna; Vincitore Danza Urbana XL 2017. Attraverso un lento processo di manipolazione e riposizionamento di un complesso organico di mattoni disposti lungo percorsi ortogonali, il corpo misura le distanze, delinea le forme che emergono tra i vuoti, configura sistemi ordinati, li scompone, li distrugge, si amalgama alle tracce di polvere e ai residui lasciati nello spazio. Le misurazioni raccolte, rielaborate in tempo reale in flussi di posture, compongono una partitura coreografica capace di generare nuove modalità di esplorazione dello spazio. Alessandro Carboni è un artista visivo la cui pratica si colloca nel campo delle arti performative come coreografo e performer. Dopo diversi anni di formazione nel campo delle arti visive, media creativi e pratica della performance art, ha sviluppato una pratica interdisciplinare incentrata sulla produzione di progetti performativi e di installazione. Non limitato ai confini del teatro, del museo e della galleria, la sua pratica coinvolge il pubblico attraverso progetti interdisciplinari, interventi nello spazio civico e nell'educazione artistica.

Alle ore 20 al Parco di Villa Nappi va in scena la creazione firmata da Alessandro Sciarroni TURNING_Orlando’s version nella quale esplora la pratica della danza classica e in particolare del lavoro in punta. Cinque i danzatori in scena: Maria Cargnelli, Francesco Saverio Cavaliere, Lucrezia Gabrieli, Sofia Magnani, Marissa Parzei, Roberta Racis. Orlando rimanda ad una ciclicità tonda, ad una trasformazione circolare, come nel romanzo di Virginia Woolf. Invenzione Alessandro Sciarroni, musica Aurora Bauzà e Pere Jou (Telemann Rec.) assistenza, training, consulenza coreografica e drammaturgica Elena Giannotti, abiti Ettore Lombardi, produzione Marche Teatro, corpoceleste_C.C.00##], coproduzione Fondazione Matera- Basilicata 2019 e Basilicata 1799, CENTQUATRE-Paris, Snaporazverein. Orlando ci invita ad attraversare un mistero: evoca il nome di una persona o una località piena di palme in Florida sospesa nell’attesa di un ciclone? Il progetto TURNING_Orlando’s version è un nuovo capitolo di un progetto più grande (TURNING) ispirato ai fenomeni migratori di alcuni animali che al termine della loro vita tornano a riprodursi e a morire nel luogo dove sono nati, in cui il verbo "turning" viene tradotto sia in maniera letterale, attraverso l’azione del corpo che ruota intorno al proprio asse, che filosofico, nel suo significato di evolvere, cambiare sviluppandosi in un viaggio psicofisico emozionale. Alessandro Sciarroni è un artista italiano attivo nell’ambito delle Performing Arts con alle spalle diversi anni di formazione nel campo delle arti visive e di ricerca teatrale. I suoi lavori vengono presentati in festival di danza e teatro contemporanei, musei e gallerie d’arte di tutto il mondo. Tra i vari riconoscimenti, gli viene assegnato nel 2019 il Leone d’Oro alla carriera per la Danza dalla Biennale di Venezia.

Chiude la prima serata al Teatro della Luna alle ore 21.30 (con replica il 5 giugno alla stessa ora) il giovanissimo danzatore Ludovico Paladini che presenta lo studio della sua opera prima, Tales of FreeDoom. Una performance di danza che esplora le possibilità di movimento attraverso materiali di recupero e permette allo spettattore di entrare in un caleidoscopio di immagini e suoni che mutano e si alternano in uno zapping costante. Concept, coreografie, scenografia ed interpretazione Ludovico Paladini, produzione Marche Teatro. Un invito a cedere al fascino degli opposti, ad ascoltare il suono del vento tra le foglie, di una lamiera sotto la pioggia battente, delle campane nei prati, il ronzio di una radio lontana. Una performance che esplora le possibilità di movimento tendendo all'accumulo, a una stratificazione di azioni, oggetti, immagini, che nutre un immaginario figurativo, surreale, emotivo ed intuitivo con una qualità “crafty” ispirata all'arte povera; costumi e scenografia sono realizzati a mano con materiali di riciclo. Ludovico Paladini si è formato con artisti e coreografi di fama internazionale incontrati all’Haute école des arts de la scène – Manufacture a Lausanne, Svizzera dove si è recentemente diplomato. Tales of FreeDoom è la sua opera prima.

Per tutta la durata del festival, da venerdì 4 a domenica 13 giugno, la straordinaria formazione belga Ontroerend Goed propone online l’esperienza artistica TM, al suo debutto nella versione italiana, prodotta da Marche Teatro. Questa compagnia ama trasformare gli spettatori in partecipanti. Sarà un viaggio che scatenerà “uno strano piacere emotivo che si chiuderà con un sigillo di approvazione umanitario” (The Guardian). La regia è di Alexander Devriendt, con (per la versione italiana prodotta da Marche Teatro/Inteatro festival) Gennaro Apicella, Giulia Eugeni, Francesca Gabucci, Valentina Illuminati, Dario Iubatti, Giacomo Lilliú, Michele Maccaroni, Cecilia Napoli, Arianna Primavera, Michele Ragno, Daniele Vagnozzi e con Irene Carloni, Roberto Gibertini, Fabio Leone, Lara Virgulti. La performance è stata pensata appositamente per essere vissuta online. Riunendo pubblico, teatri e attori da tutto il mondo per offrire un appuntamento unico e personale. Per partecipare a questa esperienza artistica, per una persona alla volta, sono richiesti un computer con una buona connessione internet, audio, microfono e una webcam. Gli orari delle repliche si ripetono tutti i giorni fino al 13 giugno: ore 17.00, 17.10, 17.25, 17.35, 17.50, 18.00, 18.15, 18.25, 18.40, 18.50, 19.05, 19.15. Per acquistare il biglietto di TM: https://www.marcheteatro.it/negozio/tm-biglietti/






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 04-06-2021 alle 15:28 sul giornale del 04 giugno 2021 - 58 letture

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