Punto vaccinale: con il PalaBaldinelli in stallo, Pugnaloni punta sulla Misericordia

2' di lettura 22/05/2021 - I tentennamenti sul palas di Villa hanno spinto il primo cittadino a proporre un’altra soluzione che potrebbe essere il salone della parrocchia di via Ungheria.

Da oltre un mese l’amministrazione Pugnaloni ha proposto all’Inrca di istituire il punto vaccinale al PalaBaldinelli. I pro sono molti come la disponibilità di ampi parcheggi, il poter usufruire di uno spazio grandissimo che garantisce il massimo distanziamento e la posizione a nord della struttura che permetterebbe al centro di diventare a tutti gli effetti un hub anche per i comuni limitrofi (il vero sogno cullato dal primo cittadino). I contro sono già noti: la struttura viene utilizzata da alcune società sportive e tenerla ferma per quasi un anno metterebbe in difficoltà una parte dello sport osimano, poi ci sono anche i costi che il comune non potrebbe sostenere da solo e quindi dopo alcuni mesi sarebbe necessario un intervento economico da parte della Regione. Le linee guida dettate dal commissario Figliuolo sono però ben chiare: le strutture devono essere gratuite. A questo punto Pugnaloni, con un comunicato stampa, ha aperto alla proposta avanzata da Progetto Osimo di puntare sulla Misericordia, ma anche in questo caso sarebbe necessario l’aiuto della Regione per avere la disponibilità di personale sanitario perché i medici di famiglia osimani da soli non ce la farebbero. “L’amministrazione comunale - fa sapere Pugnaloni - si è già confrontata con il referente locale, dottor Guido Sampaolo, ribadendo la disponibilità a fornire un contributo economico nella gestione di un punto vaccinale, come potrebbe essere il salone parrocchiale della Misericordia, per il quale il parroco ha dato già l’ok all’utilizzo. In questo caso però, oltre agli infermieri per il quale mi appello alla Regione, servirà anche l’intesa e la disponibilità degli stessi medici di base di Osimo”. Il sindaco punta sull’hub e quindi ha preferito non fornire alternative, l’Inrca vorrebbe altri siti perché, diciamocelo a denti stretti, un centro simile al PalaPrometeo darebbe fastidio agli anconetani. Alla fine la storia si ripete sempre anche perché poi il PalaBaldinelli diventerebbe il riferimento per Castelfidardo e gli altri comuni più piccoli, anche quelli che hanno aperto un punto, ma che non avrebbero le potenzialità di Osimo, se quest’ultimo dovesse contare sul sostegno della Regione. La situazione è in stallo, Pugnaloni lo sa bene e allora ha provato a sbloccarla, l’ambizione era giusta e condivisibile, ma la realpolitik lo sta spingendo verso un’altra soluzione che potrebbe essere proprio il salone della Misericordia in via Ungheria. Crediamo proprio che la prossima settimana si arriverà a una decisione definitiva che per troppe volte è stata rimandata per i problemi elencati sopra.






Questo è un articolo pubblicato il 22-05-2021 alle 17:28 sul giornale del 24 maggio 2021 - 514 letture

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