Punto vaccinale ad Osimo: senza alternative, resta il PalaBaldinelli, ma quando?

3' di lettura 22/05/2021 - Il PalaBaldinelli resta l'unico sito proposto dal Comune, ma se diventasse punto vaccinale per un anno non potrebbe più ospitare le società sportive che lo utilizzano o altri eventi. Intanto da domani gli osimani dovranno andare a vaccinarsi al PalaPrometeo che sostituisce il centro Paolinelli alla baraccola.

Ancora nessuna novità per il punto vaccinale ad Osimo, il direttore generale dell’Inrca Gianni Genga ci ha confermato che si sta lavorando a una soluzione che ormai slitta da diverse settimane. Intanto a partire da domani, venerdì 21 maggio, l’attività di vaccinazione, che attualmente viene svolta presso il centro Paolinelli alla baraccola, sarà trasferita al PalaPrometeo (ex PalaRossini) lungo la strada provinciale cameranense. I cittadini che domani hanno appuntamento per la somministrazione della dose, se non sono stati ancora avvertiti, riceveranno a breve un sms in cui verrà notificato il cambio della sede. Di fronte a questa novità, annunciata da un mese, quello del punto vaccinale in città diventa un argomento piuttosto spinoso. Il sindaco Pugnaloni ha proposto il PalaBaldinelli, ma destinarlo a punto vaccinale significherebbe tenerlo fermo per un anno e costringere le società sportive che lo utilizzano a rivolgersi altrove, la mancanza di alternative sta causando quindi lo slittamento della decisione finale. Un’altra alternativa è rappresentata dai locali della Misericordia, avanzata da Progetto Osimo per la posizione baricentrica della parrocchia di via Ungheria, ma non è stata proposta ufficialmente dal Comune. Ad oggi Osimo è ancora priva del suo punto vaccinale che è invece presente a Jesi, Senigallia, Fabriano e persino a Polverigi, Cingoli e Moie. Non si tratta di un problema di natura campanilistica, l’importante infatti è che venga vaccinato il più alto numero di persone per garantire al più presto una vera ripresa delle attività e della vita sociale a cui eravamo abituati prima della pandemia. Ci sono però anche dei problemi di natura logistica con gli anziani costretti a rivolgersi ai figli e parenti o a chiedere aiuto alle associazioni di volontariato (che stanno portando avanti un lavoro encomiabile) e con i più giovani (a giugno partirà anche la vaccinazione dei quarantenni) che devono chiedere mezza giornata di permesso al lavoro, anziché un paio d’ore, perchè il punto vaccinale non si trova nella propria città o nelle immediate vicinanze. Non c’è però solo un problema di comodità, l’apertura del punto vaccinale in una città di 34mila abitanti come Osimo aiuterebbe ad eliminare anche il più piccolo ostacolo nei confronti della vaccinazione come stanno facendo in altri Paesi dove le somministrazioni avvengono persino nei centri commerciali. C’è anche il problema, che si fa finta di tenere nascosto sotto il tappeto, dei no vax, che esiste e che può avere meno presa sulle persone soltanto se vengono messe nelle migliori condizioni per farsi il vaccino. Se il primo cittadino è fermo sul PalaBaldinelli, che sta diventando una sorta di linea del Piave, probabilmente è perché vorrebbe che diventasse un hub anche per i comuni limitrofi come il centro Paolinelli e, da domani, il PalaPrometeo.






Questo è un articolo pubblicato il 20-05-2021 alle 19:15 sul giornale del 21 maggio 2021 - 548 letture

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