Giro d’Italia: anche Pugnaloni a Genga per la partenza della 6° tappa

2' di lettura 13/05/2021 - Il primo cittadino di Osimo presente all'unica tappa del Giro nelle Marche, possibile qualche bella sorpresa per la nostra città. Sulla scia dell'entusiasmo non si esclude che possa spingere per ritorno del trofeo Rigoberto Lamonica.

Da grande appassionato di ciclismo il sindaco di Osimo Simone Pugnaloni non è voluto mancare alla partenza della 6° tappa del Giro d’Italia, l’unica che quest’anno attraverserà le Marche e che ha preso il via da Genga con l’arrivo ad Ascoli Piceno, più precisamente a Colle San Giacomo. Il primo cittadino, che nel 2018 ha portato in città una splendida tappa della corsa rosa con l’impegnativo muro del borgo, si è intrattenuto con il collega di Genga Marco Filipponi e con le altre autorità presenti tra cui il governatore Francesco Acquaroli. “Oggi è una giornata importante all’insegna dello sport, del divertimento e della spensieratezza - ha detto poco prima dell’abbassamento della bandierina il presidente della regione - festeggiamo i 50 anni di una scoperta straordinaria per la nostra regione che ha fatto di Genga uno dei luoghi di riferimento delle bellezze italiane e lo facciamo in concomitanza con la tappa del Giro d’Italia. Seguendo la carovana dei “girini” i riflettori saranno puntati sul nostro entroterra e sulle sue numerose attrattive: dai paesaggi alla cultura, dall’enogastronomia alle manifatture degli artigiani. Le Marche, sono l’unica regione che si declina al plurale, ma sono anche sinonimo unico di bellezza e grande capacità di accoglienza”. La carovana infatti, dalle Grotte di Frasassi, ha attraversato il cuore della regione e i territori colpiti dal sisma per poi fare tappa nella città delle cento torri. Il ritorno del grande ciclismo nelle Marche, dopo le splendide tappe della Tirreno-Adriatico con il faticosissimo circuito di Castelfidardo, servirà ad attirare ulteriormente l’attenzione su una disciplina sportiva particolarmente amata dai marchigiani, tanto da spingere il collega Beppe Conti a scrivere il libro "Marche, terre di grande ciclismo". La pandemia ha drasticamente ridotto il numero delle gare organizzate dalle varie società sportive e l’attività dei gruppi ciclistici, il sindaco Pugnaloni, sulla scia dell’entusiasmo vissuto in questa giornata e di una grande passione che lo anima sin da bambino, potrebbe spingere per il ritorno del Trofeo Rigoberto Lamonica il 18 settembre, in occasione della festa del patrono San Giuseppe da Copertino. Siamo certi che il Gruppo Ciclistico Campocavallo sarebbe più che pronto per portare avanti una corsa che vede nel suo albo d’oro i grandi del ciclismo internazionale tra cui Giulio Ciccone, vincitore dell'edizione del 2014, che sta partecipando al Giro come capitano della Trek-Segafredo.








Questo è un articolo pubblicato il 13-05-2021 alle 16:29 sul giornale del 14 maggio 2021 - 257 letture

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