Filottrano ha celebrato il 25 aprile

4' di lettura 25/04/2021 - Questa mattina il sindaco di Filottrano Lauretta Giulioni ha presenziato, insieme al presidente dell’Assemblea Legislativa delle Marche Dino Latini, alle celebrazioni per il 76° anniversario della Liberazione. Alla conclusione della breve cerimonia, a causa delle restrizioni dovute al Covid, il primo cittadino ha pronunciato il suo discorso in streaming dalla sala del consiglio comunale. Riportiamo di seguito il testo

Il 25 Aprile è il momento del doveroso ricordo di quanti sono morti in Italia per la libertà. A chiamarci a questa celebrazione sono i partigiani e i militari caduti in montagna o nelle città, i deportati nei campi di sterminio, i martiri delle Fosse Ardeatine, di Marzabotto, di Sant’Anna di Stazzema e di tanti altri luoghi del nostro Paese; il ricordo di tutti coloro che hanno offerto un grande contributo per la libertà, stretti intorno ai nostri simboli: il tricolore e l’inno nazionale. Il 25 aprile del 1945 nasceva, dalle rovine della guerra, una nuova e diversa Italia, che troverà i suoi compimenti il 2 giugno del 1946, con la scelta della Repubblica e il primo gennaio 1948 con la nostra Costituzione.

In quegli anni, in un contesto di distruzione e morte, molti Italiani, di varia provenienza sociale ed estrazione culturale, maturarono la consapevolezza che il riscatto nazionale sarebbe passato attraverso una ferma rivolta, innanzitutto morale contro il nazifascismo. Nacque così, anche in Italia, il movimento della Resistenza. Resistenza alla barbarie, alla disumanizzazione, alla violenza: un fenomeno di portata internazionale che accomunava, in forme e modi diversi, uomini e donne di tutta Europa. In quel drammatico periodo ci furono molte esecuzioni di partigiani, rappresaglie contro la popolazione civile. A Filottrano la terribile fucilazione di 10 giovani di cui doverosamente rinnoviamo il ricordo. Ma la tenacia e la forza quanti, uomini e donne, ognuno con il proprio contributo, combatteva per la riconquista delle libertà civili ebbe, alla fine, la meglio. Noi dobbiamo mantenere il ricordo di quello che è stato per avere chiaro che la libertà è una conquista giornaliera, che non ha garanzie e soprattutto non può essere elargita dagli altri. Non vi sono liberatori. Solo uomini e donne che si liberano. I giovani che hanno combattuto per la libertà ci hanno consegnato un messaggio: che per la ricostruzione della nostra Italia è stato necessario il coraggio, la caparbietà, la volontà, la fermezza.

Ebbene anche noi, oggi, che stiamo vivendo un momento difficile, una messa alla prova, una nuova ricostruzione, a causa di un nemico questa volta invisibile, senza divisa, una pandemia che ha cambiato il nostro stile di vita e la nostra economia, abbiamo il dovere di combattere con la stessa fede, lo stesso coraggio, la stessa fermezza, la stessa volontà, per la ricostruzione dell’Italia da consegnare alle nuove generazioni. Se ce l’hanno fatta i giovani del ‘44 ce la possiamo fare anche noi se saremo però disposti a combattere fermamente come loro. E la responsabilità di quello che l’Italia riuscirà ad essere e delle sfide che saprà vincere non sarà in mano solo al governo o a qualcun altro, ma alla condotta e all’impegno di ciascuno di noi, in prima persona. Questa volta, come allora, siamo chiamati direttamente. Ognuno di noi dovrà fare la propria parte e sapersi comportare, perché la vittoria sulla pandemia, sulle sfide economiche e sui cambiamenti che ci attendono, è affidata anche ai comportamenti di ciascuno.

Dobbiamo rispettare le regole di condotta non per evitare una sanzione o per il timore di controlli, ma per vincere sulla pandemia, che è la guerra a cui tutti partecipiamo; dobbiamo impegnarci e lavorare per adattare i nostri Enti Pubblici, i Comuni, le nostre imprese ai necessari ammodernamenti, per poter competere con le altre nazioni, con il mondo, per vincere la sfida economica. E’ questo a cui ciascuno di noi, non a qualcun altro, è chiamato. Il momento è difficile, ma a suo modo affascinante perché ci chiama ad essere tutti protagonisti. E ciascuno di noi dovrà rispondere. Buon 25 Aprile!






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-04-2021 alle 17:07 sul giornale del 26 aprile 2021 - 158 letture

In questo articolo si parla di attualità, celebrazione, territorio, Comune di Filottrano, comunicato stampa

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