Dirigenti scolastici o esponenti politici? Giuliodori (AC): “Il 25 aprile è la Festa della Liberazione dal fascismo. Il revisionismo di Filisetti è scandaloso. Serve una nuova Resistenza”

3' di lettura 24/04/2021 - «Ci risiamo. Purtroppo ogni tanto dalla nostra regione spunta qualche episodio che sa di ignoranza e ammiccamento al fascismo. L’ultimo è particolarmente grave e preoccupante perché viene dal Direttore Generale dell’Ufficio Regionale Scolastico, cioè da un alto dirigente del mondo della scuola, dove si dovrebbe insegnare ai ragazzi la storia. Non il revisionismo azzardato di chi ha pruriti nostalgici del ventennio che cerca di plasmare la scuola e influenzare i ragazzi negando ciò che è accaduto. Invece il Direttore generale, nella sua lettera agli studenti per l’imminente Festa della Liberazione, ha parlato del 25 aprile come “data scelta per festeggiare la fine della seconda guerra mondiale in Italia” e di “un’Italia che si è fronteggiata per le rispettive ragioni e i rispettivi sogni". È uno scandalo!». Questa la dura reazione del deputato di Osimo Paolo Giuliodori alle parole contenute nel messaggio del direttore Marco Ugo Filisetti agli studenti marchigiani.

«Mi auguro in realtà che si sia trattato di un errore dovuto all’ignoranza piuttosto che un deliberato tentativo di revisionismo storico dovuto a simpatie estremiste, tanto in voga nel nostro governo regionale. Ma non ne sono così sicuro. Vorrei ricordargli però che il 25 aprile non si festeggia la fine della seconda guerra mondiale, ma la Liberazione dell’Italia dal nazifascismo che ha distrutto il nostro Paese e la fine della Resistenza» fa notare il deputato osimano.

«Una lettera che arriva da un Dirigente pubblico, che dovrebbe essere imparziale e che invece dà una visione della storia distorta e faziosa. E la cosa più grave è che questi messaggi diseducativi sono rivolti agli studenti. Che per fortuna, a differenza del Direttore, conoscono bene la storia. Il Ministro Bianchi dovrebbe condannare questi episodi. Tutti gli italiani dovrebbero condannarli» l’appello di Giuliodori.

«Il 25 aprile - sottolinea Giuliodori - è una delle giornate più importanti della nostra storia, che va ricordata e celebrata per quello che è stata: la liberazione dai più feroci e sanguinari regimi della storia. Grazie ai Partigiani, ai tanti nostri connazionali, uomini e donne che hanno resistito con coraggio e amor di Patria mettendo a rischio la propria vita per liberare l’Italia dall'oppressione nazifascista. La Resistenza è una delle pagine più intense del nostro passato, fatta di passione, coraggio e determinazione, da cui dovremmo prendere esempio, per difendere ogni giorno chi vuole opprimere e distruggere il nostro Paese. Anzi a ben vedere - conclude - servirebbe anche oggi una nuova Resistenza e una nuova Liberazione contro i falsi “migliori”, i politicanti da strapazzo e tutta quella schiera di falsi democratici che stanno rovinando l’Italia».

“Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra costituzione, andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati. Dovunque è morto un italiano per riscattare la libertà e la dignità, andate lì, o giovani, col pensiero perché lì è nata la nostra costituzione” (Piero Calamandrei)


da On. Paolo Giuliodori (L’Alternativa c’è)





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-04-2021 alle 13:34 sul giornale del 26 aprile 2021 - 292 letture

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