Pietro Alessandrini verso la presidenza del Campana

3' di lettura 13/04/2021 - L’esponente nominato dalle minoranze, Taliani de Marchio, è stato eletto con i soli voti della maggioranza tanto da metterne in discussione la legittimità come rimarcato dal consigliere Ginnetti.

Pietro Alessandrini, Francesco Pirani e Enrico Taliani De Marchio sono i nuovi componenti del cda del Campana nominati dal consiglio comunale nella seduta fiume di ieri pomeriggio terminata alle tre di notte.

Con molta probabilità alla prima riunione dell’organismo che guida l’istituto per l’istruzione permanente sarà l’emerito professore della Politecnica delle Marche ad ottenere la presidenza. Ancora una volta il sindaco Pugnaloni è riuscito a spaccare l’opposizione e il centrodestra osimano con un comportamento ai limiti della sportività come ha detto a fine discussione il consigliere Ginnetti.

Alla maggioranza infatti spettava la scelta di due componenti su tre, mentre uno all’opposizione composta dai Civici e dai singoli rappresentanti del M5S, Progetto Osimo e Lega. I latiniani hanno proposto l’insegnante Simonetta Antonelli, il movimento Elisabetta Benfatto e la Lega Taliani De Marchio. Solitamente sulla votazione del candidato della minoranza la maggioranza si astiene, ma non è successo in questo caso con il candidato della Lega che è stato nominato grazie ai soli voti del centrosinistra visto che persino il rappresentante della Lega Alberto Alessandrini si è astenuto.

Una situazione kafkiana tanto da spingere il consigliere Ginnetti a chiedere se la nomina fosse legittima. In questo modo si sono spente sul nascere le chance della coordinatrice delle Liste Civiche che avrebbe potuto contare sui voti dei propri consiglieri di numero superiore rispetto a quello degli altri schieramenti.

L’opposizione avrebbe potuto proporre un solo nominativo, previo un accordo nei giorni precedenti, per evitare qualsiasi tipo di “imboscata”, ma non lo ha fatto e così Pugnaloni ha forzato la mano avendo gioco facile. Il patto tra gentiluomini, che di solito persiste in situazioni simili tra maggioranza e opposizione, non è stato rispettato.

Il leader di Progetto Osimo è intervenuto sottolineando la mancanza di fair play da parte della maggioranza che intromettendosi ha voluto giocare anche la partita di competenza dell’opposizione, opinione condivisa dallo stesso consigliere Simoncini. Quest’ultimo è stato oggetto di un comportamento di grande chiusura da parte della maggioranza.

Ad inizio di seduta infatti l’ex sindaco, che si sta riprendendo dal Covid (è rimasto 2 mesi intubato, ha trascorso 8 mesi di ospedale e subito ben 3 arresti cardiaci) aveva chiesto di anticipare la discussione riguardante le nomine del Campana perché non avrebbe resistito fino a tarda notte per l’elezione del componente di minoranza. Richiesta respinta dal sindaco Pugnaloni e dalla maggior parte degli esponenti del centrosinistra osimano. Dispiace che sia mancato un po’ di buon senso nei confronti di una persona che ha lottato con tutte le sue forze per sconfiggere il coronavirus e che sta continuando a farlo per recuperare le forze. Da chi guida la città ci si aspetterebbe un atteggiamento ben diverso visto che poi sono quasi tutti giovani.

In altri tempi non ci sarebbe stato alcun tipo di problema ad accogliere la richiesta, ma questo ormai è il clima che regna nella politica osimana. L’aspetto umano sta passando in secondo ordine e non è un buon segnale, il difficile momento che stiamo vivendo tutti con la pandemia, da un anno a questa parte, dovrebbe spingere anche la classe politica a dei gesti di solidarietà, il buon esempio deve venire anche dall’alto, cioè dal palazzo comunale, ma non è stato così. “Mala tempora currunt…” direbbero i latini.






Questo è un articolo pubblicato il 13-04-2021 alle 21:15 sul giornale del 14 aprile 2021 - 651 letture

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