I famigliari dei disabili del Centro Fonte Magna incontrano l'Assessore Andreoni. Urgente indicare un calendario vaccinale

2' di lettura 06/03/2021 - Nell’incontro svolto in modalità on line tra i familiari dei disabili del Centro socio-sanitario educativo riabilitativo semiresidenziale Fonte Magna e l’Assessore ai Servizi Sociali Paola Andreoni da parte dei familiari emerge la richiesta, rivolta all’Assessore regionale alla sanità di vaccinare i disabili.

Dall’incontro è emersa la necessità di avere un calendario vaccinale per i disabili che sono tra le categorie di soggetti più vulnerabili, tra i più esposti al contagio per la difficoltà dell’uso dei dispositivi di protezione individuali e nel rispetto del distanziamento e il rischio di contagio e di propagazione del virus è alto. L’Assessore Andreoni in merito all’incontro sottolinea, attraverso la sua bacheca social: “E’ necessario che arrivino delle comunicazioni certe nel piano programmatico vaccinale, perché la mancata comunicazione è motivo di ansia e forte preoccupazione per le famiglie. “Se i nostri familiari disabili dovessero contrarre il virus avranno come unico sostegno quello dei genitori, ma anche noi siamo a forte rischio perché ormai non più giovani”. Sono queste le parole di sconforto che l’Assessore ha raccolto ieri dalla riunione. Allo stesso tempo occorre che anche il personale del centro che assiste i disabili siano anche loro vaccinati.

Il di Fonte Magna ospita 12 soggetti con patologie e disabilità diverse, lo scorso anno, a pandemia appena iniziata, dichiara l’Assessore: “appena la diffusione della pandemia si era allentata, l’amministrazione comunale insieme all’azienda speciale Asso ha provveduto immediatamente a riaprire il servizio garantendo tutte le misure necessarie di sicurezza per evitare il contagio. Si era da subito voluto andare incontro alle famiglie che per mesi avevano dovuto trattenere i loro parenti disabili in casa. Attualmente alcune famiglie impaurite trattengono i loro figli a casa e non fanno frequentare il centro e per questo che si richiede da subito la vaccinazione. Le famiglie sono esauste.

Altre famiglie hanno richiesto il servizio a domicilio che è stato assicurato. E altre invece fanno frequentare ai loro parenti disabili il centro diurno. È necessario che i disabili riprendano presso il centro l’attività educativa-riabilitativa per non interrompere il percorso di crescita e di inclusione sociale e le famiglie trovino sollievo da un servizio che si connota da sempre di alta qualità e professionalità. Vogliamo avere la speranza che il Governo Regionale si faccia carico della richiesta, comprenda la necessità di dare comunicazioni riguardo ai tempi e alla modalità con cui avverrà la vaccinazione per i disabili, i loro familiari e gli operatori. Siamo anche convinti che, nell’ottica di bloccare la pandemia laddove questa abbia forte possibilità di propagarsi e, allo stesso tempo, la necessità di garantire il diritto alla salute anche dei soggetti più fragili, come appunto i disabili, sia pienamente abbracciato dalla Regione in modo da accogliere ed attuare in tempi brevi quanto richiesto."






Questo è un articolo pubblicato il 06-03-2021 alle 18:30 sul giornale del 08 marzo 2021 - 312 letture

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