Vivere la Psicologia: La mente è uno strumento fenomenale… se sai come usarla!

5' di lettura 19/02/2021 - 5 consigli per diventare il regista della tua vita e il motivo per cui dovresti smettere di incolpare il mondo per i tuoi problemi.

Anche a te sarà capitato che, dopo aver predisposto tutti i tuoi piani, qualcosa dall’esterno sia intervenuto a scombinarli. Mi riferisco a vicende come i biscotti preferiti che pregustavi e che non hai trovato nello scaffale del supermercato o della tua dispensa, alle parole che avevi bisogno di sentirti dire e che non hai sentito, alla sorpresa che ti aspettavi e non hai ricevuto o al lavoro dei sogni che invece ti tiene sveglio la notte per la frustrazione. Quando accadono queste situazioni la mente è solita commentarle con “non doveva andare così”, e la sensazione assomiglia a quel finale del film a cui hai dedicato circa due ore del tuo tempo e che non ti aspettavi così deludente. Ognuno di noi infatti ha degli schemi mentali che organizzano le nostre vite, sulla base dei quali ci muoviamo in modo finalizzato verso i nostri grandi e piccoli obiettivi quotidiani. La progettualità implica previsione e la previsione a sua volta si basa su aspettative costruite in base alle esperienze e alla nostra storia. Fin da piccoli le storie Disney ci hanno insegnato che se facciamo tutto ciò che “si deve” allora il nostro obiettivo avrà un lieto fine. Altre favole ed esperienze sicuramente ci hanno insegnato altrettante morali che si basano sul procedimento “se-allora”.

Noi uomini ci affidiamo molto alle storie, in particolare a quelle di una grande narratrice: la nostra mente. Qual è il genere preferito della tua mente? Horror? Fantasy? Comico? Non sto scherzando, è molto importante che tu conosca bene i copioni della tua mente se non vuoi essere destinato a vivere in un set di cui la tua mente è regista e tu soltanto una comparsa inconsapevole. Nei prossimi articoli verranno approfondite alcune strategie per conoscere meglio il proprio stile di pensiero e le relative conseguenze sulla nostra vita.

La mente è uno strumento fenomenale, se sai come usarla. Basti pensare alla sua capacità di immergerci nelle sfumature di un turchese mare primaverile profumato di salsedine e fresca brezza marina o davanti a un caminetto che emana scintille all’odore di faggio, che sfrigolano come foglie secche sotto i piedi in autunno che in un attimo si possono trasformare, nella nostra mente, in una croccante patatina di un aperitivo d’estate, quando siamo invece…semplicemente davanti a un pc alle prese con le scadenze di febbraio. La mente adora viaggiare nel tempo e nello spazio. Tutto questo è possibile grazie al linguaggio della mente, ovvero il pensiero, che dà forma al nostro rapporto con il mondo esterno, lo interpreta e manda messaggi all’interno del nostro corpo attivando determinate reazioni, alcune delle quali sono percepibili nelle sensazioni corporee. La mente, attraverso il pensiero, è preposta a raccontarci cosa accade fuori da noi, offrendoci così la possibilità di reagire in un modo piuttosto che in un altro, più o meno consapevolmente. Non importa se il pensiero ci dice che è estate quando è inverno, o che siamo al mare se siamo in montagna o ancora, che la nostra vita è un fallimento quando semplicemente qualcosa non sta andando come vorremmo. Noi tendiamo a credere a qualunque cosa la mente ci dica, trattando i pensieri come se corrispondessero sempre a realtà, finendo quindi per ritenere la realtà sempre immutabile anche quando non lo è.

Cosa accadrebbe se la mente ti dicesse insistentemente che sei un fallito perché il tuo capo è ingiusto o che sei solo perché la gente è superficiale? O che sei bloccato perché non si può fare niente? Come reagiresti? Probabilmente stai pensando di non avere scampo e di essere destinato a provare rispettivamente rabbia, tristezza e noia.

Che fare allora?

1. Tratta i pensieri per quello che sono, ovvero: sono reali ma non corrispondono alla realtà oggettiva. Non sono altro che parole scritte su una pagina che può non piacerti: puoi passare oltre e riscriverla…o anche strapparla.

2. Osserva bene il film della tua mente da spettatore per conoscerla (e riconoscerla) meglio.

3. Ricordati che il regista della tua vita puoi essere tu se utilizzi la tua mente in modo funzionale e non ti limiti ad essere un suo attore, una sua attrice o una sua comparsa.

4. Diminuisci il fuoco dalla scena inquadrata dalla mente e metti il grandangolo: prova a pensare a chi nella tua stessa situazione proverebbe emozioni differenti e più piacevoli o alle volte in cui tu stesso sei riuscito in situazioni simili ad avere reazioni più efficaci.

5. Ricordati che è la mente a descriverti l’ambiente esterno e anche quando quest’ultimo è ostile, ha la possibilità di cambiare filtro e renderlo meno spiacevole e… a volte, è capace di effetti speciali!

Ogni volta che la tua mente ti dice che se stai male è colpa degli altri o del mondo o degli eventi, ti sta dicendo che tu non hai potere di cambiare le cose, ovvero che sei solo un attore e lei la regista. Se fosse così effettivamente non ti resterebbe che lamentarti e rimanere sulla scena fino a che non termina, oppure ricordati che potresti anche stracciare il copione che non ti piace, prendere in mano la regia e scrivere il film che vuoi per te!


da Dott.ssa Ludovica Ballone - Psicologa clinica - Specializzanda in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale Facilitatrice Mindfulness





Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 19-02-2021 alle 10:03 sul giornale del 20 febbraio 2021 - 348 letture

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