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comunicato stampa

OsimoLab: Spazio e contaminazioni STEM: i luoghi del possibile

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Ersilia Vaudo (ESA) e Chiara Pastorino (Responsabile Diversity e Inclusion di Intesa Sanpaolo) sono intervenute all’evento online del Comune di Osimo, giovedì 11 febbraio, Giornata mondiale delle donne e ragazze nella scienza. Una contaminazione multidisciplinare nel nome della scienza, che ha visto la partecipazione anche di Diva Tommei (Enea Tech), Linda Leonardi (Nano-Tech Spa) Elisa Mazzieri (Talent srl) e l’astrofisica Francesca Faedi (Università di Urbino e Fondazione Occhialini). Un primo step per fare di OsimoLab un luogo in cui promuovere iniziative e progetti a sostegno della cultura STEM.

“Nutrire nelle bambine la passione e l’amore per la matematica come linguaggio per capire l’universo, prendendo in mano il proprio futuro attraverso le STEM”. E’ questo il messaggio lanciato da Ersilia Vaudo (Chief Diversity Officer ESA - Agenzia Spaziale Europea), intervenuta giovedì 11 febbraio alla diretta streaming dal titolo “Spazio e contaminazioni STEM: i luoghi del possibile”, organizzata dal Comune di Osimo in particolare da Frida Paolella, delegata al progetto OsimoLab nell’ambito del partenariato pubblico-privato OsimoLab-Xplace, per la Giornata mondiale delle donne e ragazze nella scienza, promossa dall’ONU. “Lo spazio - ha aggiunto Vaudo - è uno dei settori con più forte potenziale di ispirazione, questo vuol dire seminare in curiosità, in voglia di proiettarsi ed immaginarsi. E questo è il regalo più grande da fare ai ragazzi e alle ragazze: la cosa che conta è quanto l’ambiente intorno a te riesca ad accendere piccole scintille di futuro, anche con role models di prossimità”.

E proprio la prossimità è l’elemento cruciale in tutte le attività e progetti promossi da OsimoLab, un luogo di contaminazione tra scienza, manifattura, cultura, creatività, educazione, innovazione a servizio del territorio.

L’evento ha voluto rappresentare una sintesi possibile tra queste direttrici, contaminando diverse prospettive con una visione a guida pubblica che sia di stimolo e valorizzazione del territorio, specialmente in una regione – le Marche – dove su 4 Atenei nell’anno di immatricolazione 2018/2019, sul totale risultavano iscritte oltre 6.000 donne in più rispetto ai colleghi uomini e prevalentemente in materie umanistiche. E’ quindi necessario promuovere una maggiore partecipazione dell’universo femminile nelle materie STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica). Una questione, quest’ultima, evidente a livello globale, tanto che l’Agenda 2030 dell’ONU tra gli obiettivi ha inserito educazione di qualità (obiettivo 4) e parità di genere (obiettivo 5). Trattandosi di una sfida planetaria, OsimoLab ha quindi aperto il dibattito invitando il livello che per l’Europa, nell’immaginario collettivo, rappresenta l’interlocutore simbolo di contaminazione STEM nel panorama mondiale: l’Agenzia Spaziale Europea (ESA).

A seguire è intervenuta un’ospite di altissimo livello. Chiara Pastorino, Responsabile Diversity e Inclusion di Intesa Sanpaolo ha dichiarato: “Intesa Sanpaolo promuove e sostiene numerose iniziative, anche a livello locale, per valorizzare il talento femminile, come il programma di accompagnamento di 40 studentesse di università scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche del sud Italia da parte di altrettante manager del Gruppo. Si tratta di conoscenze e competenze sempre più richieste anche tra le professioni bancarie, come quelle digitali, ed è quindi fondamentale promuovere lo studio di queste materie da parte delle giovani donne per permettere loro maggiori opportunità di crescita e di realizzazione personale. Non possiamo permetterci di rinunciare al talento di metà della popolazione. Siamo convinti che momenti di confronto come quello organizzato da Osimo Lab siano fondamentali per diffondere dal basso una nuova cultura priva di pregiudizi e creare maggiore sensibilità nelle comunità”.

I successivi interventi di testimonianza diretta hanno offerto la possibilità di incontrare tre storie di impresa raccontate da esperienze note nel panorama nazionale (Diva Tommei - Enea Tech), regionale (Nano-Tech Spa con Linda Leonardi) e che agiscono anche nel contesto locale (Talent srl di Elisa Mazzieri): tre casi in cui le donne riescono a partecipare in ruoli di alto livello manageriale, ambito scientifico nonchè didatticoeducativo. Infine, in una rappresentazione circolare dello svolgersi della conferenza condotta da Frida Paolella, il cerchio si è chiuso con il livello accademico: il punto di vista di Francesca Faedi, ricercatrice in 2 astrofisica e Cavaliere Ordine al Merito della Repubblica per attività di divulgazione scientifica che collabora attivamente ad OsimoLab come role model di prossimità, tema citato dalla stessa Ersilia Vaudo (ESA) nella sua introduzione alla Giornata, proprio con riferimento al lavoro di Frida Paolella volto a portare energie e stimoli a livello locale.

Diva Tommei (Enea Tech), role model, ha raccontato la sua storia di commistione tra curiosità, istinto, ricerca, università, tecnologia e impresa. Un percorso fatto di contaminazione scienza-impresa, con la necessità di “cogliere l’immediatezza del risultato nella sensazione di contribuire in modo attivo a risolvere un problema”, a cambiare la prospettiva, a perseguire obiettivi. Con l’invito rivolto agli enti locali di sviluppare azioni di supporto (es. programmi di accompagnamento per donne realizzate da donne) per costruire la strada attraverso la condivisione di storie e percorsi che contribuiscono ad abbattere le barriere di entrata.

Linda Leonardi, Responsabile Ricerca e Sviluppo di Nano-Tech S.p.A., azienda intervenuta ad Osimo fin dalla prima edizione della Settimana dello Spazio 2019, da ingegnere biomedico di origine marchigiana, con percorsi di perfezionamento in Danimarca, ha illustrato le potenzialità di un’azienda che, da piccola start up nata a San Biagio di Osimo si è evoluta, con uno stabilimento produttivo ad Ascoli Piceno, ed oggi realizza materiali utilizzati anche nel settore aerospaziale. Una realtà, quella di Nano-Tech, che vede quattro dipartimenti su sei guidati da donne. Linda ha evidenziato di essere cresciuta con l’azienda e che il personale punto di forza è stato senza dubbio la sua curiosità. La sua è la testimonianza di chi, seguendo e coltivando la propria passione, è riuscita in un settore che nell’immaginario collettivo è più evocativo di competenze maschili, ma nel quale evidentemente le donne possono essere parte attiva con successo.

Elisa Mazzieri, CEO di Talent srl, azienda con esperienze importanti nel settore didattico-educativo, ha raccontato Weturtle, uno spazio virtuale in cui professionisti dell'educazione possono incontrarsi, condividere materiale didattico innovativo, trovare ispirazione, reperire formazione specializzata sui temi e metodologie didattiche più innovative. Per presentare poi Weturtle Kids, con un racconto fantastico a tema scientifico e tecnologico, riscontrando che il tema scientifico incuriosisce, appassiona e avvicina i ragazzi e le ragazze alla materia con entusiasmo. Tra le attività realizzate da Talent srl e promosse da e con OsimoLab sono state citate anche quelle riferite alla promozione degli Obiettivi ONU (partecipazione alla Giornata della Scienza per la Pace e lo Sviluppo) e dei principi e fondamenti dell’Europa.

Infine, per chiudere il percorso sulla via della parità di genere in ambito scientifico, è intervenuta Francesca Faedi, scienziata ricercatrice in astrofisica (UniUrb e Fondazione Occhialini) per evidenziare l’importanza della contaminazione scienza-impresa a livello locale a partire dalle scuole, così come il suo coinvolgimento in ambito OsimoLab nella costituzione di un cluster tra imprese del settore spaziale, promosso da OsimoLab fin dalla prima edizione della Settimana dello Spazio (Osimo 2019 e 2020), per contribuire ad avviare quel processo di sviluppo di un sistema integrato tra pubblica amministrazione, imprese, sistema scolastico e mondo accademico.

In conclusione come dichiarato da Frida Paolella, delegata OsimoLab: “Ringrazio il Sindaco Simone Pugnaloni per aver sostenuto il partenariato pubblico-privato promosso in ambito OsimoLab-Xplace consentendo di avere ad Osimo un luogo di contaminazione dove sviluppare progetti tra scienza, manifattura, cultura, creatività, educazione e innovazione. Il nostro spazio è ispirazione, è anche luogo per un dibattito continuo senza perdere il riferimento che parte dalla nostra realtà: in una società globalizzata, si può e si deve partire dal basso, dalle piccole realtà locali, e dunque sono necessari “luoghi del possibile” come OsimoLab, dove promuovere visioni nuove, come ad esempio lo spazio, e attuare orientamenti che riceviamo dai livelli più avanzati: nel caso della Giornata mondiale dell’11 febbraio sensibilizzare una maggiore partecipazione delle donne in materie STEM”.



Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-02-2021 alle 17:26 sul giornale del 15 febbraio 2021 - 326 letture