Le sorti delle imprese aggrappate a eventuali cambi di colore: parrucchieri ed estetiste di Confartigianato Imprese AN-PU chiedono chiarezza

parrucchiera covid 2' di lettura 11/02/2021 - Le oltre 2.500 imprese del settore benessere delle Provincie di Ancona e Pesaro Urbino chiedono alle istituzioni di poter lavorare. L’impossibilità di spostamenti fuori comuni per i clienti in una eventuale zona arancione e l’incertezza solita legata al colore della Regione sempre in bilico fra il giallo e l’arancione non permette alle imprese di lavorare, dichiara Luca Casagrande, responsabile della categoria benessere di Confartigianato Imprese Ancona-Pesaro e Urbino.

Proseguire in questo clima di totale incertezza che non mette nelle condizioni le imprese del comparto che vivono di appuntamenti e prenotazioni di potersi organizzare insieme ad un calo importante dei fatturati generato dall’impossibilità per i clienti di muoversi verso il proprio operatore del benessere di fiducia in zona arancione, mai compensato da nessuna forma di ristoro o contributo da parte delle istituzioni, non è più assolutamente tollerabile prosegue Luca Casagrande.

Chiediamo a gran voce alle istituzioni Regionali e Prefettizie come associazione di categoria che ha da sempre a cuore la tutela del lavoro dei nostri imprenditori, di aprire un tavolo di confronto, per valutare la possibilità di abbattere, per chi deve o vuole andare a beneficiare dei trattamenti di cura della persona dalla propria azienda di fiducia, il limite di spostamento.

Questo permetterebbe alle imprese che lavorano da sempre in totale sicurezza a prescindere dal colore della nostra Regione di organizzare le proprie agende, ed essere in grado di dare delle risposte ai cittadini in termini di garanzia dei servizi e trattamenti che, come ribadisce Luca Casagrande, non sono legati solo a velleità estetiche, ma in alcuni casi vere e proprie esigenze di salute.

La nostra associazione si mette a completa disposizione per collaborare nel trovare una soluzione, ma rimane convinta, che bisogna fare in fretta perché i tempi della politica non corrispondono a quelli delle imprese che se non trovano risposta immediata a questo problema, rischiano un tracollo totale non solo per se stesse ma per tutto l’indotto umano in termini di posti di lavoro che nelle sole due provincie si aggira intorno alle 8.000 unità.


da Confartigianato Imprese
Ancona - Pesaro e Urbino





Questo è un MESSAGGIO PUBBLICITARIO - ARTICOLO A PAGAMENTO pubblicato il 11-02-2021 alle 16:20 sul giornale del 12 febbraio 2021 - 194 letture

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