Crisi di governo: nuovo vertice Salvini-Meloni-Berlusconi

2' di lettura 26/01/2021 - Martedì 26 gennaio il centrodestra fa il punto sulla crisi attraverso un nuovo vertice Berlusconi-Salvini-Meloni.

La convocazione, scaturita da Matteo Salvini per un centrodestra "unito e compatto", riguarda anche i leader dei gruppi centristi. Tutta la coalizione resta ben salda sulla linea espressa nei giorni scorsi al Quirinale: "Basta pasticci, perdite di tempo, giochini di Palazzo e compravendita di senatori. Gli italiani hanno bisogno di ospedali, di scuole aperte e sicure, di un anno di pace fiscale per restituire respiro e speranza a famiglie e imprese". Un Matteo Salvini perentorio riafferma l'orientamento secondo il quale "non è questo il governo che può accompagnare l'Italia fuori da questo disastro".

Il leader leghista esorta ad usare "le prossime settimane per ridare la parola al popolo e poi avremo per cinque anni un Parlamento e un governo seri, legittimati e non scelti a Palazzo, ma dagli italiani".

Giorgia Meloni esprime il suo pensiero attraverso i social: "L’Italia rischia di essere esclusa dai giochi olimpici di Tokyo 2021. Le imprese sono in ginocchio e i ristoratori manifestano in piazza. L’Europa bacchetta l'Italia per i ritardi sul Recovery Fund. Emerge un buco da quasi 16 miliardi di euro nei conti dell'Inps. Un milione e duecentomila lavoratori sono ancora in attesa della cig che non arriva. Cosa fa il Governo davanti a tutto questo? Passa l’intera giornata a occuparsi di beghe di Palazzo. Conte sì, Conte no, Conte ter. Dimissioni sì, dimissioni no, dimissioni domani. L'Italia non si merita questo schifo"

Berlusconi invece, attraverso una nota, fa ricorso alla saggezza della politica e del Presidente Mattarella: "La strada maestra è una sola: rimettere alla saggezza politica e all’autorevolezza istituzionale del Capo dello Stato di indicare la soluzione della crisi, attraverso un nuovo governo che rappresenti l’unità sostanziale del paese in un momento di emergenza oppure restituire la parola agli italiani. Mi auguro che il Presidente del Consiglio sia consapevole dell’ineludibilità di questa strada. Qualunque altra soluzione - secondo Berlusconi - prolunga una paralisi che il Paese non si può permettere e che quindi ovviamente non ci vede disponibili. Di tutto questo ho ragionato a lungo con i miei collaboratori e con i vertici di Forza Italia e posso garantire un’assoluta unità di valutazioni o di intenti. Tentare di dividerci è impossibile ed inutile: chi si illudesse del contrario commetterebbe un grave errore di valutazione”.






Questo è un articolo pubblicato il 26-01-2021 alle 09:38 sul giornale del 27 gennaio 2021 - 215 letture

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