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Lavoratrici e lavoratori dello spettacolo delle Marche con le organizzazioni sindacali di categoria propongono il progetto ‘CURATEATRI’ agli Assessori regionali Latini e Aguzzi

5' di lettura 17/12/2020 - Nel corso del lockdown di primavera, in tutto il Paese, c’è stato un grandissimo movimento nazionale di piattaforme social di discussione e confronto sulle tematiche del lavoro, dell’emergenza e dell’identità delle lavoratrici e dei lavoratori dello spettacolo, sorto a seguito della terribile emergenza lavorativa sociale e culturale, che ha investito particolarmente il nostro settore a causa di forti criticità già presenti prima di questa crisi.

Proprio in quel periodo alcuni artisti e tecnici residenti nelle Marche e già attivi nelle piattaforme nazionali, come Emergenza Continua, Attrici e Attori Uniti, E come Eresia, 360 Live Crew Net, Lavoratrici e Lavoratori della Danza, hanno sentito il bisogno di confrontarsi anche a partire dal proprio territorio regionale con le proprie specificità storiche, culturali, legislative.

Si è così creata una rete con l’intento di coinvolgere quanti più artisti e professionisti del settore possibile ed è iniziato un confronto su due ambiti principali strettamente intrecciati:

-Identità professionale, emergenza lavorativa ed efficacia degli ammortizzatori sociali;

-Assetto legislativo regionale, prospettando una revisione dei bandi e delle modalità di finanziamento rivolti ai professionisti dello spettacolo in Regione e un aggiornamento delle norme di affidamento e gestione degli spazi culturali.

In questo clima di fermento è nato C.A.M. - Coordinamento degli Artisti della Scena Marchigiana, un movimento informale e indipendente delle lavoratrici e dei lavoratori dello spettacolo residenti e operanti nelle Marche.

Dopo un periodo di studio e confronto su queste istanze, la prima azione concordata è stata l’invio di una lettera alla precedente giunta regionale (Presidente, Assessore alla Cultura, Assessore al Lavoro), firmata da circa 150 professionisti del settore, con la richiesta di un tavolo di confronto relativamente a misure emergenziali e criticità legislative (luglio 2020).

Successivamente è stato avviato un confronto con la sezione regionale di SLC-CGIL (e tramite questa anche con le altre sigle sindacali), che si è mobilitata velocemente, dialogando e ascoltando con sempre maggiore accuratezza le istanze delle lavoratrici e dei lavoratori dello spettacolo e le criticità di un settore già complesso e frammentato prima dell’insorgere della pandemia.

Si è così consolidato un fruttuoso rapporto di collaborazione e di interdipendenza che ha portato alla riuscitissima mobilitazione nazionale del 30 ottobre, organizzata dalle sigle sindacali riunite in 17 capoluoghi di Regione d’Italia e anche ad Ancona, con grande partecipazione di tutte le categorie dello spettacolo.

Il successo della manifestazione è stato seguito da un’altra importante novità: la convocazione a novembre, da parte del nuovo Assessore alla Cultura della Regione, Giorgia Latini, di un primo incontro con le realtà teatrali istituzionali, le organizzazioni sindacali di categoria e la partecipazione di C.A.M., a cui ne è seguito un altro il 10 dicembre sia con l’Assessore Giorgia Latini che con l’Assessore al Lavoro Stefano Aguzzi.

In quell’occasione è stata presentata la bozza del progetto CURATEATRI, che sintetizza proposte concrete sia per il comparto tecnico e delle maestranze, sia per gli artisti e le compagnie professionali presenti sul territorio.

Le Marche sono la Regione dei 100 teatri, si pensi che tra Settecento e Ottocento quasi tutti i Comuni, anche piccolissimi, si erano dotati di un teatro. Molti di questi sono giunti sino ad oggi e costituiscono un prezioso patrimonio culturale, unico per la Regione e invidiato da tutti.

L'idea, nata da un gruppo di tecnici specializzati che opera nei teatri sia regionali che nazionali da molti anni, è quella di unire diverse emergenze del periodo attuale: disoccupazione delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto tecnico dello spettacolo fermi da molto tempo e difficoltà strutturali di molti teatri della nostra Regione, da restituire in tutto il loro splendore alla comunità, proprio per incentivare un processo di valorizzazione culturale del territorio.

La proposta è quella di indire un nuovo bando della Regione rivolto ai Comuni e ai gestori di teatri pubblici che hanno bisogno di rimettere in sesto il proprio teatro, utilizzando le competenze delle maestranze tecniche che li vivono e li conoscono profondamente da anni. I

n sinergia con la riqualificazione degli spazi scenici dei teatri marchigiani, è stata proposta da C.A.M. anche una riqualificazione delle attività culturali ed artistiche programmate all’interno dei teatri stessi, in linea con una visione contemporanea di laboratorio permanente, di spazio vivo dato in gestione a professionisti dello spettacolo operanti nella Regione. Un’attenzione che consentirebbe sia una ripresa occupazionale del settore che una rivitalizzazione culturale delle Marche, anche dei piccoli borghi già fortemente penalizzati dal sisma.

La mancanza di direzioni artistiche radicate ha creato uno scollamento tra spazi teatrali e comunità di riferimento. Solo chi vive e opera nei territori in maniera continuativa può avere una conoscenza capillare delle necessità culturali di uno specifico tessuto sociale. Dunque è fondamentale creare un rapporto costante con il territorio, andando a toccare tutti gli aspetti dell’attività teatrale, sia a livello performativo (stagioni, festival, residenze) che a livello formativo (corsi, laboratori, formazione permanente), sulla scia di altre proposte nazionali.

Gli incontri con le Istituzioni si sono rivelati finora molto costruttivi e caratterizzati da una chiara volontà di ascolto e collaborazione in relazione alla situazione emergenziale in atto, e si prevedono a breve fondamentali momenti di approfondimento e di concertazione, in cui verranno presentate nuove proposte elaborate dai gruppi di lavoro permanenti delle lavoratrici e dei lavoratori dello spettacolo marchigiani, coordinate e supportate dalle sigle sindacali.


da C.A.M. Coordinamento Artisti della Scena Marchigiana e Maestranze tecniche delle Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-12-2020 alle 14:39 sul giornale del 18 dicembre 2020 - 235 letture

In questo articolo si parla di cultura, attualità, redazione, spettacoli, artisti, territorio, crisi, coordinamento, comunicato stampa, covid19

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