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Fondo per le imprese fidardensi: troppi errori con forma e sostanza da rivedere

2' di lettura 17/12/2020 - La CNA di Zona Sud, riunita nella presidenza di zona, esprime insoddisfazione per il fondo perduto destinato alle imprese di Castelfidardo: poche le aziende incluse, pochi i fondi e poca considerazione delle associazioni di categoria.

La presidenza della CNA di Zona Sud di Ancona esprime insoddisfazione per i metodi e i contenuti del fondo perduto approvato dal comune di Castelfidardo. Una posizione espressa direttamente al sindaco Ascani e all’assessore alle Attività Produttive Calvani. Secondo l’associazione di categoria, il fondo, richiesto inizialmente da tutte le associazioni di categoria e dalla stessa consulta economica, ha escluso completamente il piccolo commercio (abbigliamento, oggettistica, etc.).

Un’esclusione che non si comprende alla luce del decreto “Ristori” che invece aveva incluso anche il questo comparto, oltre che ai ristoranti e bar. Il fondo messo a disposizione di 50.000 euro è stato elaborato escludendo le associazioni di categoria, operando scelte che non si rifacevano né ha criteri regionali (piattaforma 210) né a criteri nazionali (decreto ristori). Infine la CNA sottolinea che nessuna comunicazione ufficiale dell’approvazione del fondo è arrivata all’associazione, un ulteriore segno di difficoltà dell’amministrazione comunale a rapportarsi e relazionarsi con le associazioni di categoria.

“Il segnale positivo di un fondo perduto destinato alle imprese, nel caso di Castelfidardo, è stato annullato da una serie di errori messi in campo dall’amministrazione – dichiarano Andrea Cantori e Marco Tiranti, rispettivamente segretario e presidente della CNA di Zona Sud di Ancona – Il fatto di non aver convocato le associazioni per ascoltare le eventuali proposte (che potevano essere accolte o rifiutate), il fatto di non aver preso a riferimento i tanti provvedimenti che erano stati già elaborati per determinare sia l’importo del fondo che il numero di categorie da includere, il fatto di non aver nemmeno comunicato il bando alle associazioni di categoria sono tutti elementi che a nostro giudizio rendono il fondo discutibile – concludono Cantori e Tiranti – Per tale ragione abbiamo chiesto, nell’incontro tra la nostra associazione e l’amministrazione, un ulteriore fondo perduto per le imprese a valere sul 2021 di altri 50.000 euro sviluppato con la collaborazione di tutte le associazioni di categoria e che possa quindi includere le categorie non coperte dal primo fondo del 2020






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-12-2020 alle 10:53 sul giornale del 18 dicembre 2020 - 269 letture

In questo articolo si parla di attualità, lavoro, economia, imprese, territorio, comunicato stampa

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